Nuovo teatro, è scontro tra i candidati

20 Maggio 2019

De Martinis vuole realizzarlo a Villa Delfico, Fidanza propone il Palacongressi e Panichella intende costruirlo ex novo

MONTESILVANO. Teatro, biblioteca, luoghi della cultura e della socialità. Il comitato Cultura e territorio interroga i tre candidati a sindaco di Montesilvano sui temi della cultura e dell’arte. L'appuntamento (moderato da Angela Curatolo) si è aperto con un giro nella biblioteca che ha ospitato il confronto: bisogna uscire fuori per andare in bagno (quelli interni sono riservati ai dipendenti), la sala lettura riservata ai quotidiani è una stanza minuscola senza finestre e per quanto riguarda il patrimonio librario, le volontarie del comitato indicano una raccolta di Harmony e una collana dedicata a Winnie the Pooh.
Anche lo schedario, ancora cartaceo, non avrebbe i libri indicizzati in maniera corretta. Tutti d’accordo sulla non idoneità dello spazio, sulla necessità di interventi immediati, ma soprattutto sul luogo ideale per la nuova biblioteca: Villa Delfico, dove il vice sindaco uscente Ottavio De Martinis (Lega) immagina anche una scuola civica di musica, un teatro e una pinacoteca, recuperando il concorso di idee 2009. Ma qui le posizioni si dividono. Il candidato sindaco del centrosinistra, Enzo Fidanza, non considera realistica l’idea di un teatro ex novo: «Il Palacongressi, una struttura che costa molto alla collettività, potrebbe ospitare attività teatrali e musicali di nicchia, finanziate dall’attività congressuale. Un teatro è totalmente in perdita dal punto di vista finanziario, dobbiamo guardare l’economicità, altrimenti facciamo discorsi campati per aria».
Villa Delfico, inoltre, non garantirebbe viabilità e posti auto adeguati. E poi, ancora Fidanza: «Tra tre anni saremo dentro la grande Pescara: spetta a noi costruire un teatro? Oppure ne dobbiamo costruire due, mentre nel frattempo quello di Chieti è spesso in difficoltà?».
Raffaele Panichella, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, ribatte: «Ho un'idea diversa di teatro, non può coincidere con il Palacongressi. Va realizzato ex novo, vanno intercettati fondi europei per una struttura che non avremo subito, ma che tra 5 anni ci sarà se saremo bravi».
Per questo Panichella si impegna ad assumere, con i fondi riservati allo staff del sindaco, due esperti di fondi europei in grado di interagire con i parlamentari del M5S a Bruxelles.
De Martinis sottolinea di essere l’unico candidato sindaco contrario alla Grande Pescara e alla scomparsa di Montesilvano («Lotterò fino alla fine»), poi ribadisce: «Un’amministrazione si caratterizza per una sola opera pubblica: noi puntiamo proprio sul teatro».
C'è spazio anche per l’auditorium Luigi Sciarretta a Montesilvano Colle: fermo dal 2007, servono 400mila euro per farlo ripartire. È pronto a spenderli Fidanza, anche perché non comporterebbe fare un progetto nuovo, ma solo implementare alcuni aspetti dell’esistente.
L’idea è creare le condizioni per passare le sere estive al Colle, dopo aver preso il sole al mare di giorno. Panichella gli ricorda che Montesilvano ha evitato il predissesto «rinegozionando con la Cassa depositi e prestiti un mutuo da 700mila euro», e quindi considera «i 400mila euro una cifra astronomica».
De Martinis annuisce, mentre Fidanza non ci sta: «Se non ci sono per l’auditorium, non ci sono nemmeno per un nuovo teatro».
Il vice sindaco, anche avendo le risorse a disposizione, non punterebbe comunque sul recupero dello Sciarretta: «Se devo ragionare su come spendere 400mila euro, li uso per qualcosa di più funzionale alla città». «L’auditorium», conclude il candidato, «si trova in un'area disagiata, in curva, senza accessi adeguati e posti auto. Anche dal punto di vista dell’acustica, mi dicono gli esperti, è scadente».
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