Nuovo vaccino, via libera a tutti gli over 12

Ecco la circolare del ministero. La svolta è doppia perché autorizza anche la quinta dose (con siero bivalente) per i fragili
L’AQUILA. Con l’autunno in arrivo una pioggia di vaccini. Via libera, su richiesta, alla possibilità per tutti gli Over 12 di poter richiedere la quarta dose con i nuovi vaccini bivalenti e disco verde anche alla quinta dose per gli immunodepressi (per cui il ciclo primario era di tre dosi e hanno già ricevuto la quarta). Sono queste le principali novità della nuova circolare del ministero della Salute che disciplina l’uso dei due vaccini bivalenti (il primo contro la variante Omicron Ba.1 e il secondo contro le varianti Ba.4-Ba.5). La circolare porta la firma dei dottori Giovanni Rezza e Nicola Magrini e dei professori Silvio Brusaferro e Franco Locatelli.
cosa cambia
Nello specifico, il ministero della Salute raccomanda prioritariamente l’utilizzo delle formulazioni di vaccini a m-RNA bivalenti: come seconda dose di richiamo – vale a dire la quarta – a favore di tutte le persone di età uguale o superiore ai 60 anni, delle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o superiore ai 12 anni, degli operatori sanitari, degli ospiti e operatori delle strutture residenziali e delle donne in gravidanza, nelle modalità e tempistiche previste per la stessa; come seconda dose di richiamo – in questo caso quinta – dietro valutazione e giudizio clinico specialistico, ai soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto emopoietico o di organo solido, che hanno già ricevuto un ciclo primario di tre dosi (ciclo primario standard più dose addizionale a distanza di almeno 28 giorni dall’ultima dose) e una successiva prima dose di richiamo, a distanza di almeno 120 giorni da quest’ultima; come prima dose di richiamo – in questo caso terza dose – nelle modalità e tempistiche previste per la stessa, a favore dei soggetti di età uguale o superiore ai 12 anni che non l’abbiano ancora ricevuta, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il completamento del ciclo primario.
Tali vaccini, tenuto conto dell’indicazione di utilizzo autorizzata da Ema e Aifa, potranno, comunque, essere resi disponibili su richiesta dell’interessato, come seconda dose di richiamo, per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età, che abbiano già ricevuto la prima dose di richiamo da almeno 120 giorni.
l’abruzzo rallenta
A fronte dei chiarimenti forniti dal ministero della Salute, e in attesa dell’arrivo dell’altro vaccino, quello antinfluenzale, previsto per il 10 ottobre, al momento la disponibilità massiccia di dosi del nuovo vaccino bivalente non sembra entusiasmare la popolazione abruzzese.
Infatti, fino a pochi giorni fa, la media giornaliera in tutta la regione è di 166 somministrazioni. Sono numeri che descrivono un calo significativo della campagna anti-Covid soprattutto negli ultimi dieci giorni.
Numeri scarsi in concomitanza con l’arrivo dei primi freddi e della stagione che, secondo gli esperti, potrebbe portare a un progressivo rialzo dei contagi.
Timori, questi, che si sommano al possibile concomitante arrivo di Centaurus, la nuova sottovariante indiana Ba.2.75 considerata ancora più trasmissibile. Secondo i dati pubblicati venerdì scorso dal Centro, le 1.667 somministrazioni dal 12 al 21 settembre sono state in gran parte effettuate col nuovo vaccino Pfizer bivalente, in grado di fermare anche la variante Omicron. In particolare di terze e quarte dosi. Dati ampiamente sottostimati rispetto alle previsioni legate all’arrivo della nuova arma vaccinale tanto attesa. (e.n.)

