Occupazione, Malandra mette alla prova la Regione

PESCARA. L'Abruzzo nel 2018 ha recuperato quasi 8mila occupati rispetto al 2017, ma non riesce a riprendere i numeri degli anni precedenti la crisi economica. Questo il dato saliente su cui si è...
PESCARA. L'Abruzzo nel 2018 ha recuperato quasi 8mila occupati rispetto al 2017, ma non riesce a riprendere i numeri degli anni precedenti la crisi economica. Questo il dato saliente su cui si è discusso ieri mattina nella sede regionale della Cisl Abruzzo, alla presenza del professore Giuseppe Mauro, economista e docente dell'Università D'Annunzio, che due giorni fa ha illustrato nel dettaglio il quadro occupazionale abruzzese che emerge dalle indagini dell’Istat.
Ieru mattina, quindi, il segretario interregionale della Cisl Abruzzo-Molise, Leo Malandra, si è rivolto alla Regione Abruzzo: «Il quadro della nostra regione è ancora negativo dal punto di vista occupazionale perché non riusciamo ancora a raggiungere i livelli del 2008, e questo ci pone il tema che l'Abruzzo non può più attendere. Vi sono programmazioni già predisposte alle quali il neo presidente, Marco Marsilio, vuole dare un aggiornamento immediato. Ci fa piacere aver sentito nel suo discorso programmatico che vuole creare tutte le condizioni per la partecipazione del sindacato e delle associazioni di categoria a riaggiornare la politica complessiva del nostro Abruzzo, e da questo punto di vista noi siamo disponibili al confronto, ma chiaramente l'Abruzzo non può più attendere. Abbiamo bisogno di Infrastrutturazioni», spiega Malandra, «competitività del territorio, innovazione e sostegno al credito per le piccole imprese e quelle artigiane che rappresentano il tessuto che oggi ha bisogno di sostegno, come pure ha bisogno di sostegno la grande industria rispetto alle Infrastrutture che devono essere ammodernizzate. Anche da questo punto di vista nel discorso del presidente Marsilio ci sono state parole incoraggianti, ora vedremo nei fatti», ha concluso il segretario Malandra, «quando questi si realizzeranno nel più breve tempo possibile». (c.s.)

