Odoardi: così non si resiste a lungo Ho il terrore delle prossime fatture

«A luglio 2021 la bolletta energetica era di 1.700 euro, a luglio 2022 di 5.500 euro, con lo stesso consumo. Ad agosto, nonostante 15 giorni di chiusura, siamo arrivati a 4.000 euro, contro i mille...
«A luglio 2021 la bolletta energetica era di 1.700 euro, a luglio 2022 di 5.500 euro, con lo stesso consumo. Ad agosto, nonostante 15 giorni di chiusura, siamo arrivati a 4.000 euro, contro i mille degli anni scorsi». Cristian Odoardi, presidente della Cna Pescara, parla dell’esperienza che vive in prima persona con la sua azienda, che produce infissi. «I costi sono più che triplicati e ho il terrore della bolletta di settembre, in arrivo» e di quelle future, essendo scattata un altro aumento. «Ho chiesto la rateizzazione, ma comunque bisogna pagare. E poi c’è la tensione legata ai prezzi dei prodotti che stanno aumentando (alluminio, vetro, acciaio), con i tempi di consegna che si allungano, per cui i conti che ci facciamo si sballano. Pensavamo di aver toccato il fondo con il lockdown ma non è così». Allargando lo sguardo agli artigiani e alle piccole imprese Odoardi fa notare che «si rischia di non avere liquidi per pagare le bollette e di non generare utile, per cui diventa un problema. Non si potrà resistere a lungo». Il rischio è che «si mandino a casa dipendenti e lavoranti che prenderebbero la disoccupazione e il reddito di cittadinanza. Ma sarà un bagno di sangue per lo Stato. Ricette? Non ne ho. Qui serve un intervento forte e livello europeo». (f.bu.)

