«Oggi ammazzo un carabiniere», giovane francavillese condannato

FRANCAVILLA AL MARE. Aveva tentato di investire un carabiniere nel parcheggio del supermercato, minacciando lui e il collega in ogni modo: «Non rivedrete le vostre famiglie, vi scarrello una 9x21 in...
FRANCAVILLA AL MARE. Aveva tentato di investire un carabiniere nel parcheggio del supermercato, minacciando lui e il collega in ogni modo: «Non rivedrete le vostre famiglie, vi scarrello una 9x21 in testa». Ieri, a distanza di 16 giorni dall’arresto, il francavillese Sabatino Calchi, 26 anni, è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per i reati di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e favoreggiamento, perché ha agevolato la fuga di una persona sottoposta al foglio di via obbligatorio da Francavilla al Mare. La sentenza del giudice Luca De Ninis è arrivata con il rito abbreviato: significa che l’imputato, difeso dall’avvocato Mauro Faiulli, ha avuto lo sconto di un terzo della pena. Il giovane, già nel recente passato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, rimane ai domiciliari: non ha potuto beneficiare della sospensione della pena perché il sostituto procuratore Lucia Anna Campo gli ha contestato la recidiva specifica infraquinquennale.
L’episodio risale al primo pomeriggio dello scorso 27 dicembre. Una pattuglia dei militari della stazione di Francavilla nota Calchi, vicino all’ingresso del supermercato Oasi di contrada Alento, mentre sta confabulando con un altro giovane. Alla vista dei carabinieri, quest’ultimo si mette il cappuccio e comincia a correre. Il 26enne, nel tentativo di agevolare la fuga dell’amico, sale sulla sua Bmw 320D e inizia a sgommare, non prima però di aver minacciato i militari: «Lasciatelo stare, oggi è la giornata vostra». I carabinieri si dividono: uno insegue a piedi il fuggitivo, mentre l’altro, in auto, cerca di non perdere di vista Calchi. Il 26enne è scatenato: prima cerca di investire il carabiniere che sta correndo, poi prova a speronare la macchina dei militari. Chiuso in un angolo del parcheggio, il giovane, spavaldo e sicuro di sé, scende dalla Bmw e inizia a togliersi i vestiti, rimanendo a maniche corte, come a voler stare più comodo in vista di un’eventuale colluttazione che cerca di provocare in tutti i modi. Poi, grida a più riprese: «Oggi è il giorno buono per uccidere un carabiniere: vi ammazzo, vi sparo». E ancora: «Non ho paura di farmi 30 anni di galera, oggi è la vostra fine. Il giorno più bello della mia vita è quando ucciderò un carabiniere». Alla fine, i militari riescono a bloccarlo e a portarlo in caserma. Già a marzo, nel primo lockdown, Calchi era stato arrestato. Insieme a un amico, nell’ambito dei controlli disposti per ridurre il rischio di diffusione del coronavirus, aveva minacciato così uno dei carabinieri: «Se mi fa il verbale ti sfascio. Anzi, prendo la pistola che ho a casa e ti ammazzo».

