Oggi consiglio regionale: il caso Febbo resta aperto

L’AQUILA. Il coordinatore regionale della Lega convoca un incontro coi rappresentanti del partito per discutere 10 proposte di legge e fare un’analisi politica. E alla stessa ora si svolgono i lavori...
L’AQUILA. Il coordinatore regionale della Lega convoca un incontro coi rappresentanti del partito per discutere 10 proposte di legge e fare un’analisi politica. E alla stessa ora si svolgono i lavori del consiglio regionale con le commissioni riunite in sessione europea. Uno sgambetto politico dopo il caso dell’assessore Mauro Febbo? È polemica.
I fatti. È prevista per questa mattina alle 10 la riunione virtuale tra i membri del Carroccio abruzzese. L’onorevole Luigi D’Eramo, in qualità di coordinatore abruzzese, ha indetto l’incontro per discutere insieme a parlamentari, assessori e consiglieri regionali dell’emergenza Covid, delle nuove proposte di legge e di un’analisi politica. I membri dell’esecutivo potranno quindi analizzare, direttamente dai loro uffici o dalle loro abitazioni, una serie di punti all’ordine del giorno proposti dal coordinatore D’Eramo. La scelta dell’orario, però, non è passata inosservata. Silvio Paolucci, consigliere regionale e capogruppo del Pd, ha accusato D’Eramo di aver convocato il confronto interno al partito «in concomitanza con i lavori dell’assemblea per bloccarla, in attesa che Marsilio revochi le deleghe a Febbo: una Regione ostaggio della giunta più lenta della storia». Ma l’onorevole D’Eramo ha prontamente risposto chiarendo che «la Lega Abruzzo ha convocato la propria classe dirigente per discutere di 10 leggi per il rilancio dell’Abruzzo, per noi una priorità, ma lo fa senza aver chiesto il permesso a Silvio Paolucci. Un errore su cui discuteremo».

