Oggi niente processione: l’arcivescovo in diretta tv

10 Aprile 2020

Saltata la lavanda dei piedi, alle 15 la commemorazione della morte di Gesù Valentinetti: «Pensiamo all’amore concreto di medici, infermieri e volontari»

PESCARA. Il coronavirus impedisce le celebrazioni in chiesa con i fedeli, perché tutto avviene a porte chiuse. E ieri ha impedito di eseguire la lavanda dei piedi, quella che fece Gesù ai suoi discepoli. Non solo: per via della pandemia la processione del venerdì santo da piazza Sacro cuore fino alla cattedrale di San Cetteo non si farà, e prima d'ora non era mai accaduto, a memoria d'uomo, se non per colpa della pioggia. Ma tutto ciò che sta accadendo ormai da un mese riporta proprio a quella lavanda dei piedi, come ha detto ieri l'arcivescovo Tommaso Valentinetti nell'omelia della messa in Coena domini (trasmessa ieri pomeriggio in diretta da Rete 8). «Eravamo abituati a ripetere questo gesto, magari nei confronti delle persone più bisognose della nostra carità. Quest'anno non è possibile, ma penso a quegli uomini e a quelle donne che si prendono cura delle malattie di chi giace in ospedale» e cioè «medici, infermieri, volontari che stanno assistendo i poveri e gli ultimi che hanno bisogno. Il gesto della lavanda non viene quindi abbandonato, ma si sta ripetendo nell'amore concreto di tanti credenti e anche non credenti». L'invito di Valentinetti in questa Pasqua diversa è di «imitare Gesù, donando ai fratelli bisognosi e continuando a vivere il mistero dell'eucarestia e dell'amore». La riflessione dell'arcivescovo nella cattedrale vuota si è concentrata anche sull'eucarestia, visto che «ne siamo privati ormai da tante settimane. Eppure, questa eucarestia continua a essere celebrata perché dove c'è un presbitero e un piccolo gruppo, anche minuscolo, di due o tre persone che celebrano l'eucarestia, lì c'è la chiesa», e basti pensare ai gruppi delle primitive comunità cristiane che si riunivano in casa, «spezzando il pane in letizia e semplicità di cuore».
«Così come la chiesa fa l'eucarestia, l'eucarestia fa la chiesa. Non si cessa di essere chiesa del Dio vivente perché non abbiamo il segno visibile del pane a portata di mano che è diventato corpo di Cristo». Tra l'altro questo momento potrebbe non essere l'unico, ha fatto notare, e la «situazione difficile» di oggi si «potrebbe ripetere». Anche oggi si avvertirà in maniera forte lo stop imposto dalla pandemia ai riti celebrati da sempre. «Mi mancherà la processione», dice dalla cattedrale don Francesco Santuccione ricordando che fino ad ora non c'è mai stato uno stop se non per problemi causati dal meteo. E va indietro con la memoria al tempo in cui era seminarista e «il discorso del vescovo o dell'abate, al termine della processione, avveniva sulla prima balconata del campanile, che sembra un pulpito, alla presenza di un folto pubblico». L'appuntamento di oggi con le celebrazioni della settimana santa è alle 15, sempre su Rete 8, per commemorare la morte di Gesù. Anche in questo caso è prevista la diretta dell'arcivescovo dalla cattedrale di San Cetteo. Il link per seguire Valentinetti è questo: http://www.rete8.it/canali-tv/rete8/
Stesso indirizzo per lo speciale sulle processioni dello scorso anno alle ore 21. Domani alle 20 la veglia pasquale in tv su Rete8.