Oggi saldi e Notte dello shopping Ma è polemica tra i negozianti

Bocciati l’avvio anticipato delle vendite di fine stagione e l’iniziativa organizzata dal Comune Boscolo: «Abbiamo comprato a prezzo pieno, ora svendiamo». Toro: «Così copriamo solo le spese»
PESCARA. Non è solo il primo giorno dei saldi, a Pescara. In città c’è anche la Notte dello shopping, organizzata dal Comune, il che vuol dire che i negozi potranno rimanere aperti fino a mezzanotte, per consentire a tutti di fare compere anche nelle ore serali, magari dopo una giornata di mare. E dalle 16 si potrà parcheggiare gratuitamente nell’area di risulta: niente ticket per chi lascerà l’auto lì. Tra i commercianti non c’è entusiasmo, però, né per l’inizio del periodo degli sconti né per la Notte dei saldi, anche se non c’è unanimità.
«È troppo presto per i saldi», commenta Vittoria Boscolo dal suo negozio, Glam. «Noi abbiamo comprato a prezzo pieno e ora svendiamo i prodotti. Sicuramente i clienti sono contenti dei saldi perché acquistano capi nuovi a un prezzo ridotto ma va contro gli interessi di chi lavora perché nel prezzo di una t-shirt devono rientrare anche affitto, stipendi e tasse. E a volte si fa fatica a star dentro ai saldi». La data, quindi, è sbagliata, per Boscolo, che sperava di «ripetere il periodo dell’anno scorso», ad agosto. Ma per questa commerciante è da criticare «anche la Notte dei saldi perché non siamo stati informati per tempo e abbiamo saputo di questa iniziativa solo con il passaparola. Avremmo dovuto essere informati, per organizzarci. Quindi non parteciperò», così come altri commercianti che hanno già annunciato l’astensione.
Anche Andrea Di Toro, dal suo H shop, è polemico sul periodo dei saldi. «Non sono più quelli di una volta, quando si facevano ad agosto. E poi, avendoli annunciati un mese fa, in sostanza ci hanno tolto un mese di lavoro», perché molti hanno atteso la giornata di oggi per fare compere, «ed è stato deleterio». Applicando gli sconti «recuperiamo l’investimento fatto ma per noi non c’è guadagno, gli unici a guadagnare sono le aziende che ci forniscono la merce. Certo, i clienti sono contenti ma non posso non dire che sui saldi è stata sbagliata la comunicazione. Andavano pubblicizzati la settimana prima». Toro, che non si sente «rappresentato dalle associazioni» intravede difficoltà per molti commercianti che «di qui a un anno non ce la faranno ad andare avanti».
Da Il Calzettiere, Patrizia Salvago lancia strali contro la politica. «Siamo arrabbiatissimi perché avevamo chiesto di rinviare l’inizio dei saldi, come è stato fatto in altre regioni, ad esempio in Puglia. Quest’anno, a causa della pandemia, abbiamo iniziato la stagione in ritardissimo, per i costumi, mentre in passato le vendite cominciavano a Pasqua. E ora ci troviamo con la stagione cominciata tardi e anche i saldi. Si poteva attendere agosto, come l’anno scorso. E poi non aderiamo alla Notte dei saldi, che non è stata pubblicizzata. In più non saremo aperti domenica. Sarà una non-apertura di protesta anche se vuol dire farci del male da soli», prosegue contestando anche i «mancati sussidi» durante la pandemia. E conclude dicendo che «i commercianti non possono fare tutto da soli, ma serve l’intervento di Comune e Regione. Le associazioni? Non servono a niente».
Agostino Latini, dal negozio La Maison, vuol essere positivo. «Certo, la congiuntura è quella che è, ma l'importante è riprendere bene. Sicuramente i saldi sono un’opportunità di rilanciare le vendite e gli incassi. Sono stanco di vedere i negozi vuoti, per cui anche i saldi anticipati», come quelli che cominciano oggi, «fanno bene». Da Enzo D’Ottaviantonio arriva l’augurio che «i saldi siano un toccasana, per i commercianti. Spero che tutti possano vivere una buona stagione dei saldi e mi aspetto che i clienti scelgano Pescara, per fare shopping, perché è una bella città, l’offerta è completa, per le compere, e c’è la possibilità di passare una bella serata all'aperto nelle strade pedonali».
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