Oggi si vota il Bilancio Per la maggioranza è il giorno della verità

11 Settembre 2020

Decisivo il voto dei cinque ribelli confluiti nel nuovo gruppo In caso negativo, c’è il salvagente di Maragno e Di Pasquale

MONTESILVANO. È arrivato il giorno della verità per la politica montesilvanese. Questa mattina alle 10 a palazzo di Città prenderanno il via i lavori del consiglio comunale dedicato alla discussione del Bilancio di previsione 2020.
Un passaggio tanto delicato quanto fondamentale per l’amministrazione De Martinis che, negli ultimi mesi, ha visto la sua maggioranza vacillare dopo la creazione del nuovo gruppo consiliare “SiAmo Montesilvano”. Sono cinque, infatti, i voti dei “ribelli” (Valter Cozzi, Valentina Di Felice, Lino Ruggero, Paola Ballarini e Giuseppe Mené) che mercoledì sera si sono incontrati per analizzare insieme il documento, per valutare il momento giusto in cui alzare la mano e per stabilire anche eventuali emendamenti da portare sui banchi dell’Assemblea.
Tuttavia appare impossibile anticipare la decisione del gruppo dal momento che tutti i componenti del nuovo schieramento, e lo stesso referente politico del gruppo, Emidio Di Felice, hanno scelto la strada del silenzio, lasciando squillare il telefono a vuoto.
Restano ancora da definire, alla vigilia della discussione della delibera, anche le posizioni di altri due consiglieri che potrebbero rappresentare l’ago della bilancia nel caso in cui i ribelli voltassero le spalle a De Martinis. Il primo è l’ex sindaco Francesco Maragno (Forza Italia), da sempre molto lontano dall’attuale primo cittadino ma che, stando alle recenti dichiarazioni del coordinatore locale del partito Andrea Falcone, avrebbe in queste ultime settimane ricucito un dialogo con De Martinis.
Il condizionale è tuttavia d’obbligo dal momento che, anche in questo caso, non è stato possibile avere una conferma in merito dal consigliere interessato. C’è poi l’incertezza della posizione di Francesco Di Pasquale (Fratelli d’Italia), da quasi due mesi lontano da piazza Diaz a causa di un malcontento che sarebbe riconducibile a frizioni con l’assessore di riferimento, Paolo Di Blasio, al quale tuttavia il partito ha confermato la fiducia. Se è vero però che, come dichiarato dal consigliere nei giorni scorsi, «il mio mandato è in mano al partito e prenderemo insieme la decisione», il sindaco non dovrebbe avere nulla da temere dal momento che il coordinatore cittadino Pasquale Cordoma in settimana ha garantito il pieno sostegno di Fratelli d’Italia alla maggioranza, annunciando anche «provvedimenti nei confronti di chi dovesse fare scelte personali differenti».
Quanto al documento che approderà oggi in sala consiliare, e che ha già ottenuto il disco verde della giunta De Martinis, prevede un pareggio tra entrate e uscite di 89 milioni e mezzo di euro. Nel Bilancio, come ricordato nei giorni scorsi dall’assessore Deborah Comardi, sono state inserite opere pubbliche come il completamento della scuola di via Olona e di quella di via Adda, il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione e un piano triennale delle assunzioni che prevede 53 nuovi dipendenti in Comune, di cui 32 con contratto a tempo indeterminato.
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