Oggi specialisti a convegno sull’Alzheimer

17 Settembre 2016

PESCARA. Un convegno, oggi dalle 16,30 nella sede della Provincia di Pescara, per parlare di Alzheimer. L’incontro è organizzato in occasione della 22ª Giornata mondiale dell’Alzheimer, istituita nel...

PESCARA. Un convegno, oggi dalle 16,30 nella sede della Provincia di Pescara, per parlare di Alzheimer. L’incontro è organizzato in occasione della 22ª Giornata mondiale dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Alzheimer’s disease international. Una manifestazione che testimonia la nascita di un movimento internazionale per creare una coscienza pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia. E far sì che famiglie, medici, ricercatori e organizzazioni lavorino insieme per dare risposte concrete ai bisogni dei malati e dei loro familiari.

Il convegno di oggi, chiamato “Con-senso, raccontare per informare”, è organizzato dall’Anmic: l’incontro vuole fotografare lo stato delle strutture presenti sul territorio, descrivere i servizi offerti a pazienti e familiari e intende rendere pubblici, studi e ricerche per la malattia di Alzheimer.

Dopo i saluti delle autorità, sono previsti gli interventi di Marco Stomelli, presidente dell’Anmic di Pescara, Ildo Polidoro, direttore della Medicina legale, Pietro Paolo Ferrara, avvocato e presidente dell’Aiga (Associazione italiana giovani avvocati), Alessandra Di Pucchio, medico dell’Istituto superiore di sanità; la moderatrice sarà Ilaria Dian.

«Specialisti», dice l’Anmic, «che daranno il loro contributo per illustrare al meglio le prospettive mediche, psicologiche e legali connesse al malato e a colui che si prende cura. Non è facile trovare risposte e soluzioni ad una malattia incurabile come l’Alzheimer, ma non impossibile».

Secondo l’Anmic, «empatia, condivisione, resilienza e forza degli affetti sono i capisaldi del progetto riabilitativo che ci si propone, accompagnando la Persona e la sua famiglia, dal momento della diagnosi fino alle cure palliative. Un modo per far sentire le famiglie più competenti e un po’ meno sole».