Olio extravergine e frodi i pericoli del mercato

28 Settembre 2014

CITTA' SANT'ANGELO. È in programma per domani, dalle 8,30 alle 13, nel Teatro comunale di Città Sant'Angelo, il convegno su alcuni aspetti della qualità dell'olio extra vergine di oliva. In...

CITTA' SANT'ANGELO. È in programma per domani, dalle 8,30 alle 13, nel Teatro comunale di Città Sant'Angelo, il convegno su alcuni aspetti della qualità dell'olio extra vergine di oliva. In particolare, si tratta del momento conclusivo del progetto di monitoraggio degli alchil esteri (Ae) nell'olio extravergine d'oliva, chiamato Monitoralchil.

Nel corso dell'incontro verranno, infatti, presentati i risultati dell'attività sperimentale 2012-2014 sulla qualità dell'olio. Il convegno, organizzato dal centro di ricerca per l'olivicoltura e l'industria olearia (Cra-Oli) con l'ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), e patrocinato dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPaaf), rappresenta un importante momento per riflettere sulla qualità dell'olio e la sua importanza nella dieta umana.

Il progetto sarà presentato dalla responsabile Luciana Di Giacinto. Interverranno, tra gli altri, Enzo Perri, del Cra-Oil, Rosa Maria Marianella del MiPaaf-Icqrf. I risultati saranno presentati da Lorenzo Ricchetti, Giuseppina Di Loreto, Lucia Giansante, Angelo Faberi e Luciana Di Giacinto. «La qualità e la genuinità dell'olio extra vergine di oliva» si legge in un documento del centro di ricerca per l'avicoltura e l'industria olearia «viene garantita con l'applicazione dei metodi analitici previsti dal regolamento comunitario. Nel 2011, l'Unione Europea, su indicazioni provenienti dal Consiglio olivicolo internazionale, ha introdotto la determinazione di un nuovo parametro chimico relativo a un gruppo di composti chimici chiamati alchil esteri (Ae).

Con la liberalizzazione dei mercati e l'inevitabile confronto tra le nostre produzioni e quelle degli altri Paesi, sarà proprio la qualità, oltre che l'origine, a differenziare maggiormente il prodotto made in Italy sui mercati internazionali».

«Le campagne denigratorie» prosegue lIl Cra-Oli, «che colpiscono l'olio extra vergine di produzione italiana, confermano l'importanza di mantenere elevato il livello qualitativo del prodotto. Con questo proposito, nel 2012, la legislazione italiana ha stabilito che gli oli extra vergine di oliva ottenuti da prodzioni italiane abbiano un contenuto in alchil esteri di gran lunga inferiore a quello stabilito dall'Unione Europea. Sulla base di questa normativa, il MiPaaf ha affidato al centro Cra-Oli di Città Sant'Angelo il monitoraggio degli oli extra vergine d’oliva prodotti nelle principali regioni italiane per determinare il contenuto di alchil esteri e la qualità in generale».

Evelina Frisa

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