Oltre 400 posti letto entro il 2025 per il turismo termale e sociale

Agenzia di promozione in convenzione con il Comune e albergo accanto all’impianto in via Gran Sasso Il sindaco Santoro: «Investiti 5 milioni di euro». In cantiere il collegamento tra vecchie e nuove terme
POPOLI TERME. Entro il 2025 nasceranno oltre 400 posti letto a Popoli Terme. È l'obiettivo, per rilanciare la crescita turistica sul territorio, a cui stanno lavorando i vertici delle terme popolesi in collaborazione con l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Dino Santoro.
Il primo step sarà «l'inaugurazione, in primavera, della nuova sede dell'Agenzia per la promozione del turismo sostenibile» che aprirà, in convenzione col Comune, nella vecchia pensioncina conosciuta come il Grottino, «dove saranno realizzate anche sei camere, oltre agli uffici dell'Agenzia», anticipa Benigno D'Orazio, amministratore unico di Terme Inn Popoli, «e al piano terra ci saranno locali per la degustazione di prodotti tipici. Altre 12 camere saranno realizzate alle vecchie terme, all'ingresso di Popoli». L'albergo che sorgerà agganciato all'impianto termale di via Gran Sasso «sarà dotato di altre 110 camere e altri 60 posti letto nasceranno in centro storico, nel fabbricato parrocchiale di 2500 metri quadrati, in piazza della Libertà, in fase di bonifica e ristrutturazione».
Nelle settimane scorse il sindaco Santoro aveva annunciato sui social che era in corso la bonifica dei fabbricati da riqualificare «una squadra di 25 uomini», aveva scritto il sindaco, «capitanati dal presidente-operaio Adelchi Innocenti ha portato via 30 camion di rifiuti dai 2500 metri quadrati di immobili degradati che abbiamo acquistato dalla parrocchia» e con questo repulisti «parte il “progetto Popoli Terme” con la ristrutturazione del centro storico e la trasformazione in albergo diffuso per il turismo sociale (ristoranti, b&b, residence), restituiamo alla città la sua storia e la proiettiamo nel futuro fatto di turismo termale e sostenibile». «Un progetto», puntualizza il sindaco, «da 5 milioni di euro per il quale non abbiamo chiesto né ricevuto alcun contributo pubblico, ma abbiamo investito convintamente, perché rappresenta emblematicamente il segno dello sviluppo e della rinascita che abbiamo disegnato per la città che ha da poco cambiato il suo nome in Popoli Terme».
«Complessivamente saranno circa 400 i posti letto che nasceranno a Popoli entro il 2015 per accogliere il turismo termale ma anche sociale», riprende D’Orazio, «stiamo ultimando le convenzioni con il Comune e con le cooperative che dovranno gestire le varie strutture nell'ottica della rivitalizzazione del centro storico e di tutto il territorio» della città delle acque e dei motori. A tal proposito proseguono i lavori di ammodernamento del museo di Palazzo Villa che, su un piano, ospiterà i cimeli appartenuti all'ingegnere popolese Corradino D'Ascanio, inventore della Vespa e dell'elicottero. D'Orazio annuncia, infine, che nel futuro si procederà al collegamento tra le vecchie e le nuove terme, stabili distanti poche centinaia di metri e attualmente separati da un ponticello di legno. «Il progetto futuribile», anticipa l'amministratore di Popoli Inn, «sarà la creazione di un camminamento che collegherà le due realtà termali con l'allestimento di un percorso vita» per gli amanti delle attività all'aria aperta.

