Oltre dieci gatti torturati e uccisi Sabato la fiaccolata a Fontanelle

PESCARA. Gatti uccisi con i petardi, carbonizzati o avvelenati. Alcuni sono di proprietà, altri randagi. Le carcasse degli animali morti sono state ritrovate dai cittadini e dagli animalisti, dal...
PESCARA. Gatti uccisi con i petardi, carbonizzati o avvelenati. Alcuni sono di proprietà, altri randagi. Le carcasse degli animali morti sono state ritrovate dai cittadini e dagli animalisti, dal mese di dicembre a oggi, nei dintorni di Fontanelle. La strage di più di una decina di felini, che si è consumata nella zona di via Caduti per Servizio, ha sollevato una ondata di polemiche. Il presidente della commissione Politiche sociali, Maria Luigia Montopolino ha presentato un ordine del giorno al sindaco Carlo Masci per «chiedere di intervenire e porre fine al massacro dei gatti», dopo aver raccolto le istanze degli Animalisti volontari Pescara guidati da Marialuisa D’Olimpio, e dei residenti già esasperati da minacce e pressioni. Gli animalisti hanno organizzato per sabato alle 21 una fiaccolata nel quartiere per «fermare la barbara uccisione dei gatti di Fontanelle», dice D'Olimpio.
Il corteo partirà dalla palestra di via Caduti per Servizio fino al capolinea 15 dove è stato rinvenuto uno degli ultimi animali morti. E stamani sarà a Fontanelle anche il vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari per un presidio con i residenti.
Riprende Montopolino: «Sono gesti brutali, criminali e privi di ogni umanità quelli che nell’ultimo anno hanno visto soccombere decine di gatti sotto i colpi della crudeltà umana. Dal giorno di Natale a oggi sono state rinvenute, nei campi, per strada o alla fermata del 15, carcasse di gatti uccisi con i botti dei petardi, altri carbonizzati dopo essere stati cosparsi di benzina, altri si presume che siano stati avvelenati. Alcuni erano di proprietà: due residenti hanno sporto denuncia alle forze dell'ordine».
Episodi che, va avanti Montopolino, «seguono l’uccisione, con i chiodi infilati nei wurstel, di gatti rinvenuti morti nei dintorni della pineta dannunziana e i bocconi avvelenati trovati a Villa del Fuoco per i quali ho chiesto l’intervento della polizia municipale».
«Con questa fiaccolata dedicata ai gatti, mai fatta prima d'ora», spiega il responsabile degli Animalisti volontari, D’Olimpio, «intendiamo sensibilizzare non solo il quartiere ma tutta la cittadinanza. Questi animali stanno pagando il prezzo dell’ignoranza, i residenti non vogliono denunciare per timore di ritorsioni: ci hanno detto tanto non serve a nulla. Con l’associazione Insieme per Fontanelle vorremmo che sabato ci fosse anche il resto della città, perché il fenomeno riguarda tutto il territorio».

