Oltre mille tamponi in tre giorni: record di test eseguiti allo stadio

2 Novembre 2020

Due medici e sei infermieri nelle due postazioni attivate dalla Asl per smaltire la mole di prenotazioni In via di ultimazione le analisi sui 600 della scuola media Rossetti, in isolamento per dieci casi positivi

PESCARA. Record di tamponi nel nuovo ambulatorio dello stadio Adriatico-Cornacchia. Oltre mille test eseguiti in appena tre giorni dall’apertura della struttura sanitaria che nel 2009 era l’infermeria dei Giochi del Mediterraneo.
Di questi oltre quattrocento (su 600 previsti) tamponi sono stati effettuati, tra sabato e domenica, agli alunni e ai docenti della scuola media Rossetti (comprensivo 5), l'unico istituto ancora in regime di quarantena da quasi dieci giorni, dopo l'accertamento della positività al coronavirus di nove studenti e un insegnante.
In seicento, tra scolari, personale Ata, tirocinanti e assistenti all’autonomia, sono finiti in isolamento dal 22 ottobre mentre, contemporaneamente, sono rientrati a scuola gli alunni e i docenti della Bosco, Virgilio, Flaiano e Colle Pineta, reduci dall’isolamento in casa per due settimane dopo la scoperta di contagi nei rispettivi istituti.
Ieri l'esame dei test faringei per gli organici della media Rossetti sono continuati per tutta la giornata. Il tempo di conoscere i risultati dei test, poi «il ritorno in classe previsto per il 4 novembre», conferma l'assessore comunale alla Pubblica istruzione Gianni Santilli che rassicura sulla situazione nelle altre scuole: «È tutto sotto controllo, al momento, fortunatamente, non ci sono altri casi di contagio». Nel pomeriggio di ieri era circolata la notizia di un caso Covid nel plesso di via Milano (comprensivo 4) subito smentito dalla preside Daniela Morgione che tranquillizza le famiglie: «Non risultano bambini contagiati nelle nostre scuole». Il centro tamponi aperto allo stadio venerdì scorso nell'ex infermeria dei Giochi olimpici ha lo scopo di alleggerire il carico delle code in ospedale. Ma ha comunque registrato file e assembramenti senza conseguenze critiche.
I locali, circa 100 metri quadrati di superficie, sono stati scelti dalla Asl perché spaziosi e comodi per il lavoro del personale, due medici e turni con sei infermieri. Il manager dell'azienda sanitaria, Vincenzo Ciamponi, che visiterà la struttura anche oggi, ha ringraziato «il sindaco Carlo Masci e i suoi collaboratori per la sensibilità e la rapidità con cui si sono prodigati per potenziare queste ulteriori misure necessarie per fronteggiare l’emergenza in atto».
La Asl informa che i tamponi vengono eseguiti dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio, a cura del Servizio di Igiene epidemiologia e Sanità pubblica, esclusivamente per utenti prenotati. Tutti coloro che devono sottoporsi a tampone si presentano in fila, prenotazione alla mano e ad orari prestabiliti. L'obiettivo del provvedimento è «evitare assembramenti inutili e pericolosi». La Asl di Pescara sta processando 500 tamponi provenienti dalla Asl dell’Aquila. E i medici di base che aderiranno alla campagna e ne faranno richiesta, prossimamente, potranno eseguire tamponi (gratuiti per l’utenza) negli studi medici.
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