Omicidio Bucco: interrogato Massacese, al via le analisi sulla scarpa

29 Aprile 2013

Il pm Gennaro Varone indaga sulla cerchia familiare del titolare del bar del porto

PESCARA. Il pubblico ministero Gennaro Varone ha ascoltato stamattina Emilio Massacese, indagato per l’omicidio di Nicola Bucco. L’uomo si è dichiarato estraneo all’uccisione dell’operaio di 53 anni, morto con quattro coltellate il 14 novembre scorso nella sua abitazione nel centro di Pescara, in via Leopardi.

L’iscrizione di Massacese nel registro degli indagati è un atto dovuto, per consentire gli accertamenti tecnici su una scarpa, con tracce presumibilmente di sangue, trovata durante una perquisizione nella sua abitazione di Francavilla al Mare. La perquisizione di fatto sembra circoscrivere le indagini alla cerchia familiare di Vittorio Massacese, fratello di Emilio, il titolare del baretto del porto che aiutava Bucco a pagare l’affitto e che quel mercoledì di novembre, poco prima delle 17, era andato a trovare l’amico a casa e lo ha trovato in una pozza di sangue.

Domani, come confermato al termine dell’interrogatorio da Maurizio Di Lallo, legale dell’indagato, prenderanno il via le operazioni peritali per fare chiarezza su quelle tracce. Le analisi saranno effettuate dal consulente tecnico della Procura, Giuseppe Liborio Stuppia, presso l’Università di Chieti, alla presenza del perito di parte, Stefano Sassano.

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