Omicidio Bucco, perquisizioni in casa e barca dell’indagato

24 Novembre 2012

Blitz della polizia nell’abitazione di Chieti e al porto di Pescara: sequestrati scarpe e vestiti. Via alla comparazione con le impronte scoperte in casa della vittima

PESCARA. Seconda perquisizione, ieri, per la casa e la barca di Giuseppe Del Rosario, 65 anni di Chieti, indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Nicola Bucco, l’operaio 53enne, ucciso con quattro coltellate lo scorso 14 novembre nella sua abitazione nel centro di Pescara. Nell’ambito della perquisizione, gli inquirenti hanno sequestrato, così come la settimana scorsa, subito dopo l’omicidio, anche 2 paia di scarpe, alcuni indumenti e materiale che sarà sottoposto a esami nelle prossime ore. L’iscrizione sul registro degli indagati è un atto dovuto per permettere agli investigatori di procedere con accertamenti irripetibili anche sull’auto dell’uomo, già sequestrata. Sotto esame, la comparazione con le tracce scoperte in casa della vittima. Intanto per fine settimana prossima dovrebbero arrivare i risultati degli accertamenti condotti dagli uomini del Gabinetto interregionale della Polizia Scientifica di Ancona. La Squadra Mobile di Pescara nelle ultime ore ha ascoltato ancora parenti ed amici di Bucco. Queste persone saranno ascoltate anche la prossima settimana.

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