Omicidio Rapposelli, il figlio Simone Santoleri tenta il suicidio in carcere: è fuori pericolo

L'episodio denunciato dal Garante dei diritti del detenuto e confermato dal suo avvocato, Cristiana Valentini. E' stato condannato in primo grado insieme al padre
PESCARA. Tenta il suicidio nel carcere di Pescara Simone Santoleri, condannato in primo grado per aver ucciso la madre, la pittrice Renata Rapposelli, e di averne nascosto il cadavere assieme al padre e marito della pittrice. Al momento è ricoverato in ospedale, le sue condizioni sarebbero gravi ma è stato dichiarato fuori pericolo.
A darne notizia è stato il Garante per i diritti dei detenuti. E la conferma arriva dal suo avvocato Cristiana Valentini. L'episodio è avvenuto martedì scorso nella casa circondariale di Pescara dove Simone Santoleri stava scontando una condanna in primo grado a 27 anni di carcere per l'omicidio della madre Renata Rapposelli (24 per l'omicidio e 3 per occultamento di cadavere) ed era in attesa della sentenza di appello, in calendario il 16 dicembre prossimo.
Secondo l'accusa i due imputati, Simone Santoleri e il padre Giuseppe, avrebbero ucciso la pittrice Renata Rapposelli al termine di un'accesa discussione per questioni economiche.

