Omicron rallenta: 173 contagi È il dato più basso dell’anno

4 Giugno 2022

L’epidemiologo Manzoli: sarà un’estate tranquilla, ma in autunno virus pericoloso per i fragili

Solo 173 nuovi casi in un giorno. Quello registrato ieri in Abruzzo non è soltanto il dato più basso del 2022, ma è anche quello più basso da quando la variante Omicron ha fatto capolino in regione. Per trovare meno positivi bisogna infatti tornare al bollettino del 13 dicembre scorso, quando imperversava la Delta. Mentre il primo caso di Omicron in Abruzzo fu scovato soltanto tre giorni dopo.
Certamente il dato è condizionato dai pochi tamponi eseguiti in un giorno di festa come il 2 giugno. Ma è comunque significativo e più basso dei numeri di tutte le altre festività degli ultimi mesi: Natale, Capodanno, Pasqua, 25 aprile e Primo maggio. Il segno quindi è chiaro: dopo aver fatto schizzare in alto tutti i numeri della pandemia nella prima parte dell’anno, adesso Omicron si è ridimensionata notevolmente, in Italia come in Abruzzo.
«È grazie al caldo, ai tanti guariti e ai tanti vaccinati», dice l’epidemiologo abruzzese Lamberto Manzoli, docente all’Università di Ferrara, che da ricercatore ha studiato a lungo i dati della pandemia in Abruzzo e ora non nasconde un “moderato ottimismo”: «Ne stiamo uscendo. Omicron rappresenta uno step necessario del coronavirus per diventare da pandemico a endemico, secondo uno schema classico di altre infezioni come questa. È infatti più contagiosa ma meno letale delle varianti che l’hanno preceduta. Quindi, a meno di poco probabili nuove varianti importanti – che comunque non possiamo escludere vista la diffusione del Covid in ogni parte del mondo – fra qualche mese il virus provocherà una semplice influenza o quasi. Con ogni probabilità diventerà endemico dopo il prossimo inverno. Potrebbe comunque restare pericoloso per le persone particolarmente fragili».
Prima però c’è una stagione autunnale e invernale da affrontare: «Sarà un’estate tranquilla, poi sicuramente i casi torneranno a crescere in maniera importante da settembre e ottobre. Ma saremo pronti ad affrontarla. Magari saranno già disponibili anche i nuovi vaccini adattati a Omicron che sono in ultimazione, come annunciato da autorità sanitarie e vertici di Moderna e Pfizer. Quelli attualmente a disposizione, infatti, pur efficaci contro gravi conseguenze, non fermano il contagio».
IL CROLLO DEI CONTAGI
Come detto, i 173 nuovi positivi di ieri dato giornaliero più basso di Omicron in Abruzzo. Un dato del genere non lo si vedeva infatti da metà dicembre, quando la variante non c’era ancora. Ma è anche il culmine di una curva che si mostra in discesa da oltre un mese. Il picco di contagi della variante Omicron 2 in Abruzzo c’è stato infatti tra il 22 e il 28 aprile, quando la media era di oltre duemila casi al giorno. Negli ultimi dieci giorni, invece, l’Abruzzo non ha mai visto superare quota mille contagi in 24 ore. Così che la regione, per settimane la più colpita in Italia in rapporto al numero di abitanti, è scivolata al quarto posto per incidenza settimanale: ora è di 223 casi ogni 100mila abitanti.
È in calo anche il tasso di positività dei tamponi, da giorni sotto o intorno al 10%. Ieri è stato del 9,89%: i 173 nuovi positivi sono stati infatti individuati attraverso 803 test molecolari e 946 antigenici. La provincia con più contagi nelle ultime 24 ore è stata ancora una volta quella di Chieti con 63 nuovi casi, seguita dal Teramano con 41, dal Pescarese con 35 e infine dall’Aquilano con 22. Due solo le città abruzzesi che hanno avuto un numero di nuovi positivi rilevante ieri rispetto a tutte le altre: Pescara con 20 e Lanciano con 16.
IL CALO DEI RICOVERI
Scende ancora il numero degli abruzzesi ricoverati in terapia intensiva a causa delle complicanze del virus: meno uno in 24 ore, ora sono 6. Con Omicron 2 il picco c’è stato il 19 maggio, quanto in rianimazione erano in 12, quindi esattamente il doppio di oggi.
Anche se il numero di pazienti ricoverati per Covid nei reparti ordinari ieri è cresciuto di dieci, il bilancio è comunque in negativo, visto che il 2 giugno il dato era sceso di 14. Ora in area medica ci sono 178 pazienti, mentre nel picco del 5 maggio erano 316.
Si riduce anche il numero degli abruzzesi attualmente positivi, ieri scesi a 18.449 grazie ai 564 nuovi guariti.
ALTRE TRE VITTIME
Secondo il bollettino regionale di ieri, però, altri tre abruzzesi non ce l’hanno fatta a superare le complicanze del Covid, portando a 3.333 il tragico bilancio delle vittime dall’inizio della pandemia: si tratta di un 71enne di Torricella Sicura, di un 77enne di Silvi e di un 84enne di Alba Adriatica. Anche il dato dei decessi si mostra comunque in calo: durante il picco di morti dovuto a Omicron 2 – tra il 20 e il 26 maggio – ci furono 30 vittime, mentre negli ultimi sette giorni 18.