Oncologia, l’ambulatorio riaprirà ad agosto

Popoli, dopo le proteste la Asl assicura due giornate di cure il 22 e il 29 luglio Castricone promette: «Poi il servizio tornerà regolare». E attacca il sindaco Galli
POPOLI. La possibile chiusura dell’ambulatorio di Oncologia dell’ospedale di Popoli ha suscitato fra pazienti e personale un comprensibile allarme. Molti pazienti seguiti dal servizio fornito dall’ospedale della Santissima Trinità hanno infatti ricevuto una comunicazione dalla Asl con la quale erano convocati all’ospedale di Pescara per il continuo delle terapie non essendo più attivo l’ambulatorio a Popoli. Del caso si è interessato anche il parlamentare popolese del Pd Antonio Castricone che ha contattato la direzione generale della Asl. «Avvisato per tempo dai medici del reparto di Chirurgia che lavorano a stretto contatto con il dottor Vizioli», afferma Castricone, «mi sono preoccupato di venire a capo tempestivamente della questione, rivolgendomi innanzitutto al direttore generale Claudio D’Amario. Pertanto, fatte le dovute verifiche, il manager mi ha assicurato che per il mese di luglio il servizio sarà ripristinato nelle giornate del 22 e 29 e, a partire dal mese di agosto, l’attività tornerà ad essere regolare. Di fatto», continua il parlamentare, «il servizio verrà sospeso solo per la settimana in corso, avendo così ridotto il disagio al minimo».
Castricone non risparmia chi secondo lui avrebbe mal interpretato la vicenda e dalle sue parole si capisce che c’è uno scontro nel Pd: «A chi, come il sindaco Concezio Galli ha chiamato in causa “la politica” dico che, almeno per quel che mi riguarda, parlano i fatti e questo risultato è già di per sé eloquente. Non sono abituato a proclami sterili, soprattutto se non sono preceduti da un impegno fattivo. Dispiace prendere atto che», incalza il deputato, «molti preferiscono la polemica, esaltata poco opportunamente su Facebook, alla reale volontà di portare avanti, nei luoghi e le sedi opportune, le istanze fondamentali dell’ospedale di Popoli. In questi giorni», spiega ancora, «molti operatori della struttura sanitaria mi hanno rappresentato alcune emergenze rispetto alle quali, anche in questo caso, sono state trovate le giuste soluzioni come per il prolungamento dei contratti per due medici del reparto di fisioterapia. Vista la carenza di personale che mi è stata rappresentata, al direttore generale ho sollevato anche il problema del rinnovo del contratto per un tecnico di laboratorio e per un medico radiologo. Mi auguro che, anche in questo caso, la soluzione possa essere veloce e positiva».
A Castricone si unisce anche il primario di Endoscopia e facente funzioni a Chirurgia Roberto Lattanzio che sollecita una difesa dell’ospedale «in considerazione del fatto che la direzione generale è disponibile verso la struttura popolese».
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