Operaio morto, il sindaco chiama la famiglia

10 Novembre 2022

Il 38enne di Penne deceduto in Germania. Petrucci: «Sono distrutti, a loro tutto il nostro sostegno»

PENNE. «Ieri mattina ho sentito al telefono i familiari. Sono affranti. Distrutti. Ho portato la vicinanza di tutta la comunità pennese». Queste le parole del sindaco di Penne, Gilberto Petrucci, dopo aver sentito i genitori di Nicola D’Angelo, il 38enne di Penne ritrovato morto sabato scorso in un b&b in Germania, a Francoforte. Sarebbe dovuto tornare a Penne nella giornata di domenica scorsa, ma non è riuscito mai a prendere quel volo che aveva già prenotato in anticipo.
Dopo tanto tempo passato in Germania a lavorare, D’Angelo aveva deciso finalmente che era arrivato il momento di tornare a vivere a Penne per stare vicino alla sua famiglia. Era volato in Germania qualche all’incirca una settimana fa per riprendere le ultime cose che aveva lasciato in terra tedesca e poi ripartire per sempre. «Come amministrazione comunale siamo a disposizione dei genitori di Nicola per svolgere le pratiche amministrative necessarie e utili al rientro in Italia della salma. È una vicenda tristissima», dice ancora Petrucci, «probabilmente la salma, sarà rimpatriata venerdì, dopo l’esame autoptico. I fratelli raggiungeranno la Germania nelle prossime ore. Tutta l’amministrazione comunale è vicina al dolore dei familiari», conclude il sindaco di Penne.
Sul capoluogo vestino da giorni è sceso un velo di tristezza. Per una morte tanto inaspettata quanto dolorosa. Era un ragazzo entusiasta della vita, gioioso, un gran compagnone. Una morte improvvisa e dolorosa. Appassionato di montagna e tifoso del Milan, Nicola D’Angelo era anche un grande tifoso del Penne. È stato anche membro della Neuro, il gruppo di tifosi organizzato che per anni ha seguito le gesta dei biancorossi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA