«Ora assumiamo gli infermieri eroi»

13 Dicembre 2020

PESCARA. Chiede la cancellazione di «tutte le forme di precarietà» Rifondazione comunista, il partito che ieri mattina è sceso in piazza, a Pescara come in almeno altre 50 località italiane, per...

PESCARA. Chiede la cancellazione di «tutte le forme di precarietà» Rifondazione comunista, il partito che ieri mattina è sceso in piazza, a Pescara come in almeno altre 50 località italiane, per chiedere assunzioni nel pubblico, 500mila in tutto il paese. Non è stato scelto un luogo a caso, per manifestare: il segretario nazionale Maurizio Acerbo e gli altri rappresentanti del partito hanno indossato la tuta bianca, simile a quella del personale medico e infermieristico, e hanno esposto uno striscione davanti all'ospedale Covid. «Quando sono stato ricoverato qui», ha detto Acerbo ripensando al periodo della malattia, «sono stato assistito da infermieri con contratti di lavoro interinali, così come lo erano gli Oss, mentre i medici erano con partita Iva. Solo dopo le proteste su questo tema la Asl ha promosso dei bandi per le assunzioni, ma a tempo determinato». Rifondazione comunista, che parla di «una sanità sotto organico di 2.000 unità, in Abruzzo», chiede «la stabilizzazione di 37mila precari impegnati nell’emergenza coronavirus. Non è possibile che li chiamiamo eroi ma poi, a fine emergenza, li mandiamo a casa». Il partito dice «basta alle esternalizzazioni dei servizi, come quelli di pulizia, affidati a precari».
«Serve un servizio pubblico che funzioni», ha detto Acerbo allargando il discorso a tutti i settori e pensando alle possibilità di assunzione che si dovrebbero creare per i «nostri giovani, costretti alla disoccupazione nonostante una o due lauree, se non all’emigrazione. Siamo sotto alla media europea per i dipendenti pubblici, che tra l'altro sono i meno pagati», ha aggiunto Acerbo sollecitando «un grande potenziamento non solo della sanità ma anche della scuola, dei trasporti e dei servizi alla persona utilizzando gran parte delle risorse del recovery fund».(f.bu.)