«Ora intervenga la magistratura»

19 Dicembre 2021

Il comitato Tranquillamente Battisti sul piede di guerra: aumenteranno i rumori

PESCARA. «Un provvedimento inimmaginabile alla luce della situazione Covid che stiamo attraversando. Ci chiediamo con quali risorse terranno sotto controllo il rispetto delle misure anti-contagio, gli assembramenti o più semplicemente il divieto di somministrazione di alcolici sul suolo pubblico dopo la mezzanotte». È il commento a caldo del comitato dei residenti chiamato Tranquillamente Battisti, che si batte da anni contro la movida rumorosa del quartiere, dopo aver avuto notizia delle nuove ordinanze sugli orari dei locali. Ordinanze che consentono a bar, ristoranti, pizzerie, pub e discoteche di chiudere più tardi da domani fino al 7 gennaio.
«Apprendiamo che la prefettura è stata preventivamente informata dei contenuti di questa ordinanza», dice il comitato di cui è portavoce Federico Di Filippo, «e quindi ci aspettiamo un adeguato piano di controllo e repressione, da parte delle forze dell’ordine, di tutti quei fenomeni noti non rispettosi delle regole, che spesso sono abnormi nelle ore tarde della notte». «E se questa ordinanza forse è temeraria riguardo al Covid», sostengono i residenti, «sicuramente possiamo affermare che è inadeguata rispetto al dovere di risanamento che il sindaco e le funzioni preposte hanno in relazione a quanto più volte evidenziato dall’Arta, ovvero che il rumore notturno presente nella zona di piazza Muzii è drammaticamente superiore al limite fissato dalla legge. Ed è questo l’aspetto su cui chiederemo alla magistratura di indagare per accertare eventuali responsabilità e inadempienze. Una simile ordinanza non ci lascia l’amaro in bocca ma un sorriso verso una gestione, quella di Masci, che ai nostri occhi, e non solo, ha perso di credibilità, contraddicendosi da sola rispetto alle precedenti ordinanze».
«Il problema del rumore esiste sempre e non conosce festività», sottolinea il comitato, «anzi, proprio in questo periodo si acutizza e, di contro, arrivano misure di contenimento ancora più blande delle precedenti mettendo in difficoltà non solo i residenti della zona di piazza Muzii, ma crediamo aggravi il lavoro di tutta la catena istituzionale che dovrà garantire l’ordine pubblico e il rispetto di tante altre norme. Per questo chiederemo un incontro anche al questore per offrire il nostro contributo e sottoporgli le nostre preoccupazioni».