Ora la città può invocare due santi protettori

25 Febbraio 2016

Montesilvano reintroduce il culto di san Michele Arcangelo che viene celebrato il 29 settembre nella chiesa “madre” del Colle. L’altro patrono è sant’Antonio

MONTESILVANO. Risale a qualche mese fa la richiesta dell’arcivescovo della diocesi di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti, di tornare a riconoscere come patrono cittadino san Michele arcangelo, consentendo ai montesilvanesi di onorare due protettori. Richiesta che fu avallata dalla giunta Maragno con una delibera e a cui, ora, la Santa sede ha dato parere positivo. La congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha, infatti, riconosciuto come patrono della città san Michele arcangelo oltre a Sant’Antonio da Padova.

«Nei mesi scorsi abbiamo preso atto, con una delibera di giunta, di un’istanza ufficiale che ci era stata inviata dall’arcivescovo Valentinetti», ha ricordato il sindaco, «il vescovo, dopo aver ascoltato il parere dei parroci cittadini e dei fedeli, aveva manifestato la volontà di tornare a riconoscere in San Michele arcangelo il patrono della città».

La chiesa di san Michele arcangelo, a Montesilvano Colle, ha una lunga storia. Si tratta di un sito che risale al IX secolo, dopo essere stato in origine un tempio pagano. Ha rappresentato, fino agli inizi del Novecento, l’unica parrocchia di Montesilvano ed è per questo considerata la “madre” di tutte le chiese cittadine.

«Si tratta», prosegue Maragno, «della più antica parrocchia di Montesilvano e rappresenta di fatto il primo patrono della città. Abbiamo quindi risposto positivamente alla sollecitazione del vescovo». San Michele arcangelo è, dunque, stato patrono di Montesilvano “almeno fino al trasferimento della centralità cittadina dal borgo, dove aveva sede anche la residenza municipale, alla marina».

Ecco perché ora i montesilvanesi potranno riconoscere il proprio patrono non soltanto in sant’Antonio da Padova, la cui festa civile è il 13 giugno, ma anche in san Michele Arcangelo che si celebra il 29 settembre.

«I fedeli di Montesilvano» è scritto nella comunicazione della congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, «in sommo grado onorano e costantemente rendono culto a sant’Antonio di Padova, sacerdote dell’ordine dei Frati Minori, dottore della Chiesa, insigne predicatore e intercessore per coloro che sono nella prova; e San Michele, arcangelo, il quale serve Dio giorno e notte, e mentre contempla il suo volto lo glorifica incessantemente. Per questo l’eccellentissimo monsignor Tommaso Valentinetti, accogliendo il comune desiderio, dopo aver consultato il clero e il popolo secondo la prassi, ha favorevolmente approvato la scelta di sant’Antonio sacerdote e dottore della Chiesa, quale patrono apud deum, e di san Michele, arcangelo, quale patrono secondario apud deum della stessa città».

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