Ora Riccardo è un genio dei social

10 Luglio 2017

L’anno di studio all’estero lo ha fatto decollare. E Alessandra lavora a Madrid

PESCARA. Sei mesi fa è stato contattato da Google e poi da Facebook per offerte di lavoro. Riccardo Sonsini, 22 anni di Pescara, proviene dal liceo scientifico Da Vinci e studia in America. Tre anni fa è stato accettato dalla University of Utah, a Salt Lake City, al corso di Computer Science. La realizzazione di un sogno. Dopo aver frequentato il quarto anno di studi in una scuola superiore ad Idaho Falls con la organizzazione internazionale EF Education Italia, superando il test “Toefl” per la padronanza della lingua inglese, Riccardo ha messo il primo pilastro per il suo progetto di studi. E' tornato entusiasta, ha portato avanti il quinto anno già con l'intento di superare l'esame di Stato al meglio per poter concorrere all'accesso alle università americane. Si è preparato ai test di ingresso sottoponendosi a due prove, per raggiungere un punteggio più alto possibile e accedere ad un buon livello universitario.
«Durante il secondo anno di studi», spiega, «sono stato coinvolto in una startup insieme ad un gruppo di amici ventenni di altre nazionalità. Abbiamo sviluppato un nuovo social che ha l'obiettivo di riunire i giovani, fuori dall'ambiente virtuale. Siamo partiti dalla riflessione che gli attuali social collegano le persone ma non favoriscono gli incontri che naturalmente avvengono in base alle affinità e agli interessi, anzi li annientano nella riconoscibilità. Hashtaggy, così si chiama il social, fa il contrario. Associa le persone intorno alle proprie caratteristiche, le mette in collegamento e permette l'organizzazione di eventi tematici». La startup è stata premiata dall'Università, riconosciuta come efficace strumento per la gestione delle relazioni interne, ha raccolto fondi ed ora è nella fase di sperimentazione.
Altra storia quella di Alessandra Calabrese, 24 anni, di Chieti, doppia laurea in Ingegneria Aerospaziale al Politecnico di Madrid, a marzo, e al Politecnico di Torino ad aprile scorso. Parla tre lingue. Da giugno lavora a tempo indeterminato in una multinazionale a Madrid.
Rifiuta l'etichetta di cervello in fuga ma si ritiene "in movimento" avendo scelto, pur potendo restare in Italia, di continuare un percorso e un progetto di vita professionale all'estero.
«Ho fatto il liceo scientifico Masci a Chieti», dice, «e qualche viaggio studio ma non l'anno all'estero. Invece fin dalle elementari ho seguito sempre due lingue, inglese e francese. L'Università mi ha dato la possibilità di andare a Madrid e appena laureata mi hanno proposto un ottimo lavoro. Ora sono qui ma è solo una tappa di un percorso». (d.pe.)