Orari dei locali più lunghi a luglio: parte la resa dei conti in Comune

29 Giugno 2020

Nel pomeriggio la riunione di maggioranza per decidere sulle chiusure notturne di bar e ristoranti Forza Italia e FdI favorevoli a concedere mezz’ora in più, ma la Lega mantiene una posizione rigida

PESCARA. È in programma per oggi pomeriggio, in Comune, una nuova riunione di maggioranza per prendere una decisione sugli orari dei locali notturni durante l’estate. Nel precedente incontro della scorsa settimana, la coalizione non era riuscita a trovare un accordo, ora ci riprova. Ma le posizioni sembrano essere ancora distanti. Il sindaco Carlo Masci sarebbe intenzionato ad allungare di poco l’orario di chiusura concedendo agli esercenti di tutta la città mezz’ora in più durante il mese di luglio. Poi, per agosto, si vedrà. In pratica i bar, ristoranti, pizzerie, pub e gelaterie dovrebbero chiudere, dalla domenica al mercoledì, a mezzanotte e mezza, anziché a mezzanotte e dal giovedì al sabato, all’una e mezza, invece dell’una. Mentre per le discoteche sulla riviera sarebbe previsto un allungamento dell’orario fino alle 3 il sabato e un giorno a settimana a scelta.
La proposta troverebbe favorevoli Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e le liste civiche. Ma non la Lega, che sembra intenzionata a mantenere una posizione più rigida, in difesa dei residenti del centro che lamentano da anni rumori insopportabili di notte, caos e scarsi controlli.
Per questo motivo, il Carroccio ha già fissato delle condizioni la scorsa settimana e, al momento, appare difficile un suo arretramento. Il gruppo consiliare chiede, in sostanza, una differenziazione degli orari delle attività nelle varie zone della città che tenga conto della tipologia dei locali, del carico antropico della zona e il rispetto delle norme sull’inquinamento acustico.
«La particolare morfologia e la tipicità della città», è il ragionamento di assessori e consiglieri della Lega, «oggi ci lasciano immaginare di poter prendere un aperitivo sino a mezzanotte in piazza Muzii e poi, magari, spostarci sulla riviera per l’intrattenimento musicale notturno favorendo, dunque, una mobilità dell’utenza sul territorio e creando sinergia e coordinamento tra tutte le attività esistenti, senza penalizzare alcuno, ma difendendo il valore della civile convivenza».
La proposta di Masci, tuttavia, appare come una sorta di possibile compromesso tra Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e liste civiche, che chiedono di allungare gli orari dei locali per rilanciare le attività in crisi dopo il lockdown imposto durante la fase uno dell’emergenza coronavirus e la Lega, che invece è propensa a mantenere gli orari più restrittivi soprattutto nelle zone del centro per cercare di tutelare i residenti.
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