Orari della movida, Masci sotto attacco

16 Giugno 2020

Il centrosinistra propone chiusure alle 2 di notte, ma viene bocciato. Il sindaco: il centro controllato dai vigili in borghese

PESCARA. È scontro sugli orari di chiusura dei locali della città. Ieri, durante il consiglio comunale, il centrosinistra ha attaccato l’amministrazione Masci che, a suo dire, avrebbe imposto il coprifuoco alla città. Per questo ha presentato un ordine del giorno per riportare come l’anno scorso gli orari dall’una alle 2 nei fine settimana, ma maggioranza e M5S lo hanno bocciato.
«Il sindaco», ha detto il capogruppo Pd Giacomo Cuzzi, «alla prima vera prova ha imposto un vergognoso coprifuoco a mezzanotte sull’estate pescarese. Un atto che rischia di uccidere centinaia di imprese locali che stanno cercando di ripartire dopo il lockdown e di farle fuggire dalla città». Lo scontro è poi proseguito sulla rissa scoppiata sabato sera in via Piave.
Pronta la replica del sindaco. «Sabato sera in via Piave c’erano sei agenti della polizia municipale in borghese e due ufficiali: per questo la rissa è stata subito bloccata». Carlo Masci ha respinto così, ieri mattina, le accuse di una movida fuori controllo arrivate dalle opposizioni e dai residenti della zona di piazza Muzii e via Battisti. Argomento spinoso quello degli orari che rischia di creare una frattura all’interno della maggioranza, tra favorevoli all’allungamento delle chiusure notturne e contrari ad un ritorno agli anni passati, quando i locali potevano restare aperti fino alle 2 di notte nei week-end.
«Questo ordine del giorno trova spunta da quello che è accaduto sabato sera in via Piave», ha detto Masci, «un episodio delinquenziale in cui due giovani si sono confrontati con una situazione vergognosa per la nostra città. Ma chi è intervenuto per sedare quella rissa? Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale che si trovavano sul posto in quel momento. C’erano sei agenti in borghese e due ufficiali che stavano controllando quell’esercizio commerciale per verificare se vendeva alcol ai minorenni. Noi abbiamo attivato un meccanismo di controllo, ovviamente segreto, perché qui stiamo parlando di ordine pubblico della città e non possiamo metterci in piazza a dire a tutti quello che stiamo facendo».
«Però lo stiamo facendo al punto tale che eravamo lì», ha affermato il sindaco, «e non c’era la polizia di Stato, non c’erano i carabinieri, non c’era la finanza, c’era la polizia municipale che stava facendo i controlli di ordine pubblico. E adesso stanno facendo le indagini e i controlli per intervenire su quel locale. Noi interverremo su tutti i locali che non rispettano la legge, applicando tutte le normative possibili. Purtroppo queste normative sono lacunose, non ci permettono di agire in maniera puntuale e chiudere definitivamente i locali che si comportano male. Non lo possiamo fare, perché la legge non ce lo permette, ma faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per fare in modo che chi non rispetta la legge venga punito e sanzionato pesantemente». Poi, ha aggiunto. «A chi dice che non ci sono controlli, faccio notare che c’è un presidio notturno nella zona di piazza Muzii, nonostante abbiamo a disposizione pochi agenti della polizia municipale. Facciamo sempre i controlli, che sono concordati con il questore e il prefetto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA