«Orari più simili a quelli della famiglia»
«La settimana lunga? È la soluzione migliore per conciliare le esigenze dei ragazzi e quelle della famiglia». Carla Catena, madre di un alunno che frequenta la Rossetti, è a favore della classica...
«La settimana lunga? È la soluzione migliore per conciliare le esigenze dei ragazzi e quelle della famiglia». Carla Catena, madre di un alunno che frequenta la Rossetti, è a favore della classica settimana scolastica che si svolge su sei giorni, dal lunedì al sabato. «Credo che sia meglio per le esigenze dei ragazzi», spiega, «perché, con le lezioni spalmate sull’arco di tutta la settimana, coincidono maggiormente i tempi lavorativi della famiglia con gli orari dei ragazzi che vanno a scuola. Come ad esempio i tempi della pausa pranzo» continua la mamma, «che di solito, per chi lavora a Pescara, nella maggior parte dei casi si fa grossomodo fra le 13 e le 15. Inoltre, uscendo prima da scuola», continua la mamma, «i ragazzi hanno più tempo per loro nel pomeriggio: ad esempio per fare attività sportive, oltre ovviamente che per fare i compiti e studiare. Insomma, i ritmi sono meno frenetici», dice ancora la signora Carla, «e non credo ci siano grosse controindicazioni: il fatto di doversi svegliare per scuola anche di sabato, è semplicemente una questione di abitudine». Per la signora Carla quindi l’ideale è continuare con lo stesso format: «Mio figlio per le superiori ha già scelto una scuola con la settimana lunga, non ci saranno cambiamenti». (a.r.)

