Orsini: «I lavori alla rotatoria della stazione deve pagarli la Tim»
MONTESILVANO. Ancora una volta il Comune interviene con dei lavori intorno alla rotatoria realizzata, anni addietro, dinanzi la stazione di Montesilvano. I lavori di rifacimento di tratti del manto...
MONTESILVANO. Ancora una volta il Comune interviene con dei lavori intorno alla rotatoria realizzata, anni addietro, dinanzi la stazione di Montesilvano. I lavori di rifacimento di tratti del manto d'asfalto laddove si erano formati degli avvallamenti e si erano evidenziate diverse buche e crepe è oggetto di una doppia paternità.
Da un lato c'è un gruppo di consiglieri comunali, capitanati da Anthony Aliano, che rivendica un emendamento al bilancio con cui ha fatto destinare delle risorse economiche proprio per la sistemazione della rotatoria dinanzi la stazione nonché di altre strade dissestate. Dall'altra vi è il presidente della commissione lavori pubblici, Mauro Orsini, che un una nota tiene a precisare che nessun euro è stato speso dal Comune per la sistemazione delle criticità del tratto di strada che incide sulla rotatoria. «A seguito dei colloqui intercorsi tra la pubblica amministrazione e la compagnia privata Tim», scrive Orsini, «abbiamo invitato la società telefonica a realizzare i lavori di riqualificazione della rotonda fronte stazione, e in altre zone della città, a scomputo degli eventuali danni che potrebbero verificarsi per la manomissione costante e prolungata del territorio e dei benefici per i profitti che la Tim ottiene per lo sfruttamento del suolo e del sottosuolo pubblico».
Fatto sta, come osservato da alcuni residenti della zona, che la solita “mezza pezza” messa lì senza una vera programmazione serve a poco. Su di una strada dove circolano migliaia di mezzi ogni giorno e dove si formano avvallamenti e periodici sfondamenti del manto stradale dovuti a infiltrazioni d'acqua nel sottosuolo occorrerebbero ben altri lavori: dalla ricerca delle effettive cause alla eliminazione di danni che si riversano sul traffico e sui cittadini.
Oscaro Biferi
©RIPRODUZIONE RISERVATA

