Orti urbani alla Portella, aperto il bando

15 Aprile 2016

PENNE. Il Comune di Penne ha avviato il progetto degli orti urbani. Alcuni appezzamenti di terreni pubblici saranno destinati alla coltivazione di ortaggi, frutta, verdura e fiori per i cittadini che...

PENNE. Il Comune di Penne ha avviato il progetto degli orti urbani. Alcuni appezzamenti di terreni pubblici saranno destinati alla coltivazione di ortaggi, frutta, verdura e fiori per i cittadini che ne faranno richiesta. Alla base del progetto finalità sociali, educative, ricreative e terapeutiche connesse alla coltivazione.

Per poter partecipare al progetto sarà necessario che i richiedenti non svolgano attività su un altro terreno o che non detengano già un sito di proprietà. Per ogni nucleo familiare potrà essere concesso un solo orto e, tra i requisiti dei richiedenti, l'amministrazione valuterà l'eventuale stato di pensione, inoccupazione, disoccupazione, reddito basso secondo parametri Isee e l'età anagrafica.

Per il momento, la zona che sarà adibita a orto comunale sarà quella dell'area residua del parcheggio della Portella. L'ufficio comunale competente potrà inoltre stipulare accordi per l'assegnazione degli orti ai servizi sociali ed educativi, ai centri e alle comunità per anziani o disabili. Non è detto, nel caso l'ente comunale dovesse ricevere diverse richieste, che vengano scelte ulteriori aree pubbliche o private da adibire a orti comunali. L'area di Fonte Nuova e un'area di proprietà dell'ospedale San Massimo, che il direttore sanitario, Rossano Di Luzio, ha già fatto sapere di poter cedere alla causa, potrebbero essere ulteriori soluzioni.

«Gli orti si inseriscono come tappa importante nella politica generale delle buone pratiche sostenibili per la cura e la valorizzazione del territorio, inoltre sostengono la socialità e la vita sana. Attendiamo il riscontro dei cittadini, che spero siano tanti, poiché saremo in grado, nel giro di qualche anno, anche di reperire nuove aree oltre a quella già individuata nella zona della Portella», precisa il consigliere comunale delegato al Patrimonio paesaggistico, che ha portato avanti il progetto, Daniele Toppeta. Degli orti urbani, e dell'utilizzo di frutti e raccolti, saranno responsabili esclusivamente coloro che riceveranno l'assegnazione da parte dell'ente comunale vestino.

Francesco Bellante

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