Oscar, gesto d’amore: donati gli organi

Sbalzato a terra dalla portiera di un’auto, la famiglia dà l’ok all’espianto: cuore, fegato, polmoni e reni salvano 4 persone
MONTESILVANO. Quattro persone vivranno grazie agli organi di Oscar Castellano. Cuore, fegato, polmoni e reni sono stati trapiantati ad altrettanti pazienti in lista d’attesa in varie città italiane. È l’ultimo gesto d’amore del montesilvanese di 61 anni, e della sua famiglia che ha dato l’assenso all’espianto, morto venerdì scorso a causa di un trauma riportato in un incidente avvenuto in corso Umberto mercoledì scorso: Castellano era in bici è stato colpito dallo sportello di un’auto. Oggi alle 17 nella chiesa di Sant’Antonio saranno celebrati i funerali.
L’uomo stava percorrendo la strada in sella alla sua bicicletta quando una donna 55enne, anche lei residente a Montesilvano, dopo aver parcheggiato l’auto, ha aperto lo sportello della sua Panda e ha colpito il ciclista provocandone involontariamente la caduta. Castellano è così finito sull’asfalto: ha battuto violentemente la testa e ha rischiato anche di essere travolto da un motociclista che sopraggiungeva sulla strada e che lo ha solo sfiorato. Immediato l’intervento dell’ambulanza del 118 che ha trasportato il ciclista al Pronto Soccorso di Pescara dove l’uomo è entrato con un codice rosso, riportando un trauma cranico commotivo.
Dopo tre giorni, però, Castellano non ce l’ha fatta e per lui, nelle prime ore di venerdì, è stata dichiarata la presunta morte encefalica.
Da quel momento è stata avviata la fase di osservazione, un periodo di almeno 6 ore volto ad accertare che non ci fosse più alcun segno di vita dal punto di vista cerebrale. A seguire la procedura uno staff composto da un medico legale, un rianimatore e un neurologo che in tarda serata hanno dichiarato la morte encefalica e hanno autorizzato l’espianto degli organi. Il prelievo è iniziato alle 10 di ieri mattina ed è andato avanti per diverse ore. Il cuore di Castellano continuerà a battere nel Nord-Est, il fegato è andato a Roma, i polmoni in Sicilia, mentre i reni sono rimasti nella nostra regione e salveranno la vita di un paziente abruzzese.
Intanto a far luce su quanto accaduto nel pomeriggio di mercoledì – erano le 17.40 circa quando si è verificato l’incidente all’altezza del civico 407 in direzione Montesilvano – sarà la polizia municipale che si è occupata dei rilievi. Si aggrava, intanto, la posizione della donna di Montesilvano che con l’apertura dello sportello della sua macchina ha causato la caduta di Castellano: la 55enne è, infatti, ora indagata per omicidio colposo, dal momento che l’episodio non rientra tra i casi per cui si possa procedere per omicidio stradale.
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