Ospedale Covid, partono i lavori: l’amianto nei muri verrà rimosso

19 Settembre 2021

Il vice presidente del consiglio regionale Pettinari (M5S) annuncia l’avvio dei primi interventi «Battaglia vinta, ma questa operazione doveva essere eseguita prima dell’ingresso dei pazienti» 

PESCARA. Saranno rimosse le fibre di amianto presenti nel rivestimento esterno della palazzina in cui si trova il Covid Hospital. Lo fa sapere il vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari che, un anno e mezzo fa, sollevò il problema. Dopo una corrispondenza con la Regione Abruzzo e la Asl, nell'agosto 2020 arrivò anche a depositare un esposto alla Procura della Repubblica. «Qualcuno», fa presente Pettinari, «mi accusò di allarmismo, altri ignorarono le mie richieste, ma io non mi sono mai fermato. Oggi si scopre che avevo ragione. L'amianto c'era e c'è e le denunce presentate erano tutt'altro che campate in aria o volte a creare timori». Carte alla mano, durante una conferenza stampa tenuta ieri davanti all'ospedale Covid, Pettinari ha mostrato tre determine della Asl (numero 183 del 23/09/2020, numero 287 del 30/03/2021 e numero 777 del 14/09/2021) per l'aggiudicazione dei lavori di rimozione e smaltimento del rivestimento esterno contenente amianto. «E in queste», ha evidenziato, «si legge chiaramente che gli interventi devono essere eseguiti in urgenza per eliminare il rischio per la salute dei lavoratori e degli occupanti ovvero i pazienti della palazzina». Interventi per un totale di 27.350 euro più Iva. «Sono soddisfatto che finalmente i lavori potranno iniziare», ha proseguito Pettinari, «ma mi chiedo perché non siano stati eseguiti in occasione della ristrutturazione dell'edificio e quindi prima di farci entrare personale sanitario e pazienti; perché, ripeto, non sono non sono stati effettuati prima di tagliare il nastro». Per questa «cosa gravissima», il vice presidente del Consiglio chiede le dimissioni del presidente della Regione, Marco Marsilio e dell'assessore alla Sanità, Nicoletta Verì. Non solo, a suo dire, c'è da capire anche per quale motivo la Asl abbia emanato più determine per l'affidamento dei lavori, a distanza di pochi mesi l'una dall'altra, aumentando tempi e costi, invece che procedere con un appalto unico. «Ma», ha fatto presente Pettinari, «c'è anche una delibera del dicembre 2020 che prevedeva uno stanziamento di ben 468 mila euro sempre per la rimozione dell'amianto. E questo vuol dire che ci sarebbe da fare molto di più dei lavori attualmente previsti per 27 mila euro. Lavori pertanto parziali. L'importante comunque è che ora si faccia presto. Si è perso troppo tempo. Come ho già detto, l'ospedale non andava inaugurato prima della rimozione dei pannelli contenenti amianto. Ora mi auguro che in ogni angolo della struttura si stia procedendo ai sistematici campionamenti dell'aria e al monitoraggio periodico dello stato di deterioramento dei pannelli così da controllare la dispersione nell'ambiente delle fibre di amianto. La salute pubblica», ha sottolineato, «è un bene superiore che, maggiormente in questi periodi, deve essere garantita al di sopra di tutto».