Ospedale, dal 4 settembre si torna alla normalità

Penne. Sarà chiusa la fase estiva di accorpamento dei reparti al San Massimo Medicina e Geriatria potranno lavorare in spazi diversi con trenta posti letto
PENNE. Buona notizia per l'ospedale San Massimo. Come programmato dalla direzione sanitaria, il 4 settembre prossimo, l'area medica dell'ospedale di Penne chiuderà la fase di accorpamento dei reparti. «Riapriremo su due piani» conferma il direttore sanitario del San Massimo, Rossano Di Luzio. Medicina e Geriatria, dunque, potranno di nuovo a lavorare autonomamente e il numero di posti letto tornerà a essere quello prima del l'accorpamento, avvenuto nei mesi di luglio e agosto: 24 in medicina e 20 in Geriatria più cinque di lungodegenza».
Per permettere le ferie del personale medico e infermieristico, Geriatria e Medicina hanno ldovuto limitare per due mesi a soli trenta posti letto complessivi la capacità ricettiva. Per il segretario regionale Fials, Gabriele Pasqualone, le note positive potrebbero presto essere altre. «Dovrebbero arrivare anche nuovi infermieri e Oss, che finalmente andrebbero a rafforzare un organico davvero carente a seguito dei pensionamenti. Come Fials, siamo lontani da tutte quelle strumentalizzazione che mirano a far del male all'ospedale di Penne. L'utenza deve sapere che il San Massimo funziona ed ha professionalità importantissime. Ci sono esempi come il Centro epatologico che è riuscito a fare venti trapianti di fegato nell'ultimo anno ed è un assoluto fiore all'occhiello del nostro presidio sanitario», sottolinea Pasqualone.
Intanto, il comitato cittadino Salviamo l'ospedale di Penne, che oggi conta oltre cinquemila iscritti su Facebook, continua a lavorare per contrastare il disegno di riordino sanitario previsto per i reparti sanitari vestini. In buona sostanza, il comitato di protesta vorrebbe che il San Massimo non venisse ridisegnato come ospedale di area disagiata, così come invece è stato previsto dal piano di riordino della Regione e della direzione Asl di Pescara in base al decreto Lorenzin. Per gli utenti del comprensorio vestino, c'è soprattutto la necessità di allestire una efficiente rete di emergenza/urgenza, che sia capace di far fronte a situazioni gravi e complicate. Una esigenza dettata soprattutto dall’esistenza di un asse viario che, soprattutto nei mesi invernali, non consente collegamenti rapidi tra i centri dell’entroterra e l’ospedale di Pescara.
Nelle prossime settimane, su richiesta del comitato, si terrà un incontro Stato-Regione per delineare quali prospettive e possibilità possano concretizzarsi per il presidio sanitario pennese. È stato il sottosegretario Federica Chiavaroli, dopo un confronto avuto in città nei giorni scorsi con alcuni membri del comitato, a garantire lo svolgimento dell'importante tavolo di lavoro.
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