Ospedale di Penne, caso in Regione L’assessore Verì: pronti al rilancio

Dopo l’interpellanza del consigliere Pettinari sulla situazione di abbandono del San Massimo la responsabile della Sanità anticipa: Gastroenterologia diventerà il primo centro di formazione
PENNE. La situazione dell’ospedale San Massimo di Penne è finita martedì sui banchi del consiglio regionale a seguito di un’interpellanza avanzata dal consigliere del Movimento cinque stelle, Domenico Pettinari. A rispondergli, l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, dopo che Pettinari aveva tuonato, «la propaganda sull’ospedale di Penne è arrivata ad un limite insopportabile. Tutte le promesse di salvataggio, di potenziamento e di riclassificazione sono state inattese. L’ospedale vestino vive un continuo depotenziamento, oltre ad avere problemi di tipo strutturale. La Gastroenterologia del San Massimo, una delle più grandi eccellenze dell’intero Abruzzo, non si capisce più se sia più un servizio o un ambulatorio. Oggi ha solo un medico e non può continuare a sostenere le centinaia e centinaia di prestazioni che richiede l’utenza», ha puntualizzato Pettinari, che ha sottolineato come l’ospedale di Penne non possa prescindere dal riportare la Gastroenterologia ad unità operativa semplice dipartimentale (UOSD), quindi con un minimo di autonomia giuridica e finanziaria, e ridare un secondo medico.
Dal canto suo, l'assessore alla sanità ha ribadito la volontà della Regione di tutelare e ridare dignità all'ospedale San Massimo di Penne, anche da un punto di vista strutturale. «Quello che è stato detto sarà fatto», ha risposto Verì. «L’emergenza coronavirus ha interrotto vari interventi programmati. Adesso si sta tornando alla cosiddetta programmazione ordinaria e sicuramente Penne sarà protagonista. Riguardo la struttura, non è solo Penne a cadere a pezzi. L’edilizia sanitaria purtroppo è stata ferma per anni e questa Giunta la riprenderà in tutte le strutture. C’è stato un problema temporale dovuto al Covid19, nulla più. Le nostre intenzioni non sono cambiate. Per quanto riguarda l’unità operativa semplice di Gastroenterologia - ha sottolineato ancora l'assessore alla sanità regionale - che è collocata sotto la direzione dell’unità operativa complessa di Pescara, come previsto dall’atto aziendale, sarà implementata. Attualmente si stanno svolgendo le attività istruttorie, alle quali ho partecipato personalmente, per consentire l’istituzione di un centro di formazione, il primo a livello regionale, di collaborazione con associazioni e fondazioni per seguire il problema della gastroenterologia presso il presidio ospedaliero di Penne. È nostra intenzione, inoltre, riattivare la piena funzionalità delle attività di Ginecologia, pur nei limiti delle risorse umane e finanziarie disponibili. Non avrà una propria autonomia giuridica. Rafforzare i servizi sanitari e sociosanitari erogati sul territorio vestino, in ambito sia distrettuale sia ospedaliero», conclude l’assessore Verì.
La speranza dei pennesi e di tutti gli utenti del comprensorio vestino è che il San Massimo possa continuare a essere un punto di riferimento. (f.bel.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

