Ospedale di Penne, Stella (M5S): basta tagli, serve più personale

16 Luglio 2020

PENNE. Sui banchi del consiglio regionale abruzzese si torna a parlare dell’ospedale San Massimo di Penne. La consigliera del Movimento cinque stelle, Barbara Stella, attraverso un’interpellanza, ha...

PENNE. Sui banchi del consiglio regionale abruzzese si torna a parlare dell’ospedale San Massimo di Penne. La consigliera del Movimento cinque stelle, Barbara Stella, attraverso un’interpellanza, ha chiesto chiarimenti riguardo l’organico del presidio ospedaliero di Penne.
«I problemi dell’ospedale di Penne purtroppo sono davanti agli occhi di tutti. Abbiamo assistito a medici che sono stati spostati verso altri presidi, macchinari dirottati verso altri ospedali e mai più tornati», ha attaccato la consigliera pentastellata.
«Se si vuole davvero rilanciare l’ospedale di Penne, allora si dovrebbe aumentare il personale medico e sanitario in genere con assunzioni a tempo indeterminato, implementare Tac, radiografi e tutta la strumentazione necessaria, ma soprattutto ricostruire una struttura interna con unità operative ben definite», ha sottolineato ancora Stella.
«In realtà l’assessore Verì, dato che due dirigenti medici avevano lasciato il presidio pennese nel mese di ottobre 2019, ha confermato l’avvio delle procedure per l’assunzione di nuove 7 unità di dirigente medico a tempo indeterminato della disciplina di geriatria di area medica e delle specialità mediche, con delibera n.849 dell’Asl di Pescara. Peccato che in questa delibera non si parli affatto dell’ospedale di Penne, anzi i riferimenti sono all’Uoc di Geriatria di Pescara e per eventuali e future necessità aziendali».
Il mancato riferimento al San Massimo nella delibera per la procedura di assunzione di 7 unità mediche preoccupa e non poco la consigliera Cinque stelle.
«Mi chiedo se ci sia davvero l’intenzione di implementare il fabbisogno di personale del San Massimo. Ad oggi, da quanto affermato dall’assessore Verì, abbiamo la presenza di 30 dirigenti medici a tempo indeterminato e 18 a tempo determinato con assegnazione condivisa tra Penne e Pescara; pertanto anche questi ultimi non sono totalmente dedicati alla struttura vestina. A mio avviso questo è un numero insufficiente per offrire un servizio adeguato ad un’area che conta un bacino di utenza superiore alle 50mila unità. Accogliamo favorevolmente la notizia dei 12,5 milioni per la ristrutturazione del presidio ospedaliero di Penne, ma se a tutto questo non segue un’immediata riqualificazione delle strutture interne, ricostituendo interi reparti utili e necessari ad offrire un servizio adeguato alla popolazione, allora questi soldi saranno solo un abbaglio, perché sicuramente i cittadini dell’area vestina potranno dire di avere un bel ospedale ma per nulla funzionale alle loro reali necessità», ha concluso Barbara Stella.
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