Ospedale di Popoli, il manager Asl pronto a incontrare i politici

Dopo l’occupazione e la raccolta firme, il direttore generale riceve sabato gli amministratori Il sindaco Galli: si deve puntare sulla riabilitazione e mantenere il pronto soccorso e gli altri servizi
POPOLI. Dopo una serie di rinvii l'atteso incontro tra i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Popoli e il direttore generale della Asl Armando Mancini è in agenda. Si terrà sabato prossimo, alle 9, nella sede direzionale di Pescara. L’incontro scaturisce dalla prima occupazione dell'ospedale, durata una settimana, che ha visto impegnate tutte le forze politiche e ha fatto registrare la partecipazione di tanti cittadini, con oltre tremila firme raccolte in pochi giorni a sostegno dell’azione proposta dal sindaco Concezio Galli e dalla maggioranza. L’intenzione è quella di far luce sul Piano sanitario regionale e, soprattutto, di capire se le scelte che si andranno ad effettuare garantiranno il mantenimento di alcuni reparti che sono ritenuti strategici per far rimanere in vita la struttura ospedaliera della Santissima Trinità di Popoli.
«La nostra posizione rispetto al riordino della rete ospedaliera riportata su alcuni documenti non ufficiali», spiega il primo cittadino, «è rigida ed irremovibile, in quanto riteniamo che Popoli debba mantenere l'attuale assetto e puntare alla effettiva concretizzazione della riabilitazione ad alta intensità. Una linea che preveda eventuali riduzioni di posti letto e servizi, già ridotti al minimo, non potrà essere accettata», incalza Galli. «Lo abbiamo sempre sostenuto e siamo scesi in campo unicamente per difendere questa posizione con il sostegno della comunità popolese e di una larga fascia di utenza residente nel territorio del centro Abruzzo. L'incontro con il direttore generale», va avanti il sindaco, «sarà l'occasione per capire realmente quale sarà il futuro del nostro presidio. È evidente che di fronte a risposte non chiare e non in linea con quelli che sono i reali bisogni della comunità, riprenderemo nuovamente la protesta anche con azioni più forti ed eclatanti, se necessario. E di certo non sarà la campagna elettorale, ormai entrata nel vivo, a distogliere l'attenzione da un problema di così grande importanza per questa zona». Anzi la sanità sarà un argomento centrale nella competizione di giugno, considerato che l'ospedale è l’azienda che assicura più posti di lavoro in assoluto su questo territorio, e al suo destino è legato l'assetto economico e sociale della comunità popolese.
«Noi chiediamo», chiarisce Galli, «lo sviluppo effettivo della riabilitazione ad alta intensità, l'attivazione del piano degli investimenti, fermo da anni, il mantenimento dei servizi esistenti come il pronto soccorso (h24 o h12), l'implementazione della risonanza magnetica nucleare, l'installazione della Tac, l'avvio del reparto gravi cerebropatie acquisite, la riabilitazione 1° e 2° modulo, l'hospice e il potenziamento di specialità, come l'endoscopia digestiva, che oggi è un'eccellenza e non solo a livello regionale».
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