Ospedale, esposto per il reparto di Medicina

Protesta per la sospensione della guardia medica notturna. La Asl: «Ma il servizio sarà garantito»
PENNE. Esposto ai carabinieri di Penne e diffida a fare dietrofront ai dirigenti medici che hanno disposto la sospensione temporanea della guardia medica notturna nel reparto di Medicina del San Massimo, di Penne. È questa la reazione dell'associazione Salviamo l'ospedale di Penne all'atto firmato il 29 maggio scorso dai dirigenti medici Giustino Parruti e Alberto Albani, rispettivamente a capo del dipartimento di Medicina e dell'Emergenza urgenza della Asl di Pescara.
Per il direttore sanitario Rossano Di Luzio, sollecitato sull'argomento, però il provvedimento non sarebbe irregolare. «Non so se la guardia medica notturna sarà ripristinata, ma una tale disposizione è legale in quanto la pronta disponibilità assicura la continuità assistenziale», spiega il direttore della funzione territoriale della Asl pescarese Rossano Di Luzio.
L'associazione Salviamo l'ospedale di Penne, tramite il suo presidente Nicola Spoltore, comunque è passata direttamente ai fatti cercando di far cambiare idea ai vertici Asl. «Con questo provvedimento», sottolinea il dottor Spoltore nell'esposto, «tutti i pazienti ricoverati nelle unità di Medicina e Chirurgia del San Massimo rimangono sforniti di specifica assistenza medica. Allo stesso modo tutti i pazienti che arrivano in Pronto soccorso, non essendo presente una figura professionale di medicina generale con la quale interfacciarsi all'interno del presidio ospedaliero, non hanno la possibilità di ricevere una tempestiva diagnosi e dunque sono costretti ad essere trasferiti a Pescara».
Nel documento firmato il 29 maggio scorso dai dottor Giustino Parruti e Alberto Albani si precisa che, considerate le necessità di ferie dei medici presenti e la perdurante carenza di organico (per tamponare la quale è stata già avviata una procedura per l'inserimento di 3 unità a tempo determinato), da giugno a settembre i dirigenti medici di Medicina del San Massimo debbano provvedere solo alla copertura dei turni di mattina e pomeriggio e alla reperibilità notturna. I dirigenti medici di Anestesia e rianimazione invece, in questi mesi estivi, su chiamata dall’infermiere di turno in Medicina, dovranno valutare e gestire le eventuali emergenze notturne del reparto del San Massimo. Inoltre, i medici del Pronto soccorso sono stati invitati a limitare allo stretto necessario l’attività di ricovero nel reparto di Medicina nelle ore notturne.
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