Ospedale, il bar può riaprire dopo 10 anni di lite Comune-Asl
PENNE. Il bar dell'ospedale San Massimo è di proprietà comunale. A stabilirlo è una sentenza della Cassazione che mette fine a un lungo contenzioso tra la Asl di Pescara e gli storici gestori dell'...
PENNE. Il bar dell'ospedale San Massimo è di proprietà comunale. A stabilirlo è una sentenza della Cassazione che mette fine a un lungo contenzioso tra la Asl di Pescara e gli storici gestori dell'esercizio commerciale.
La vicenda risale a oltre dieci anni fa, quando la Asl mise nero su bianco l’intenzione di riprendersi il locale. I gestori, che con l'azienda sanitaria hanno sempre avuto un duplice contratto, uno d’affito e un altro di gestione, regolamentato da un capitolato in cui sono specificate le diverse clausole, si sono difesi e dopo un decennio, tra udienze e rinvii, intervallati dal cambio di magistrati, la lite è andata a sentenza.
Nel dicembre 2011, il tribunale pennese, a firma del giudice Chiara Serafini, stabilì come i locali non fossero della Asl, bensì del Comune. L'azienda sanitaria, diretta da Claudio D'Amario, è però ricorsa in appello ribaltando la sentenza di primo grado e riservandosi di nuovo il diritto di decidere sull’utilizzo di quella piccola porzione della palazzina che, oggi, oltre al bar, ospita gli uffici amministrativi. Nell'ottobre 2012, dopo quasi 35 anni di onorato servizio, i gestori del bar ospedaliero (Annunziata Di Loreto e suo figlio Dino), furono sfrattati dalla Asl.
Oggi, a distanza di due anni dalla chiusura del bar, la Cassazione ribalta il verdetto rimettendo la proprietà dell’esercizio in mano al Comune. «È stata fatta chiudere un'attività molto importante per l'ospedale. Chiederemo alla Asl gli arretrati degli affitti percepiti in modo illegittimo e la riconsegna dei locali per poter riattivare quell'attività importante per tutti i cittadini che frequentano l’ospedale. Chiedo personalmente al presidente della giunta regionale D'Alfonso provvedimenti immediati nei confronti del direttore generale della Asl di Pescara D'Amario, che ha lasciato un'attività chiusa per oltre due anni», commenta l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Penne, Gabriele Pasqualone.
Francesco Bellante
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