Ospedale, la Asl restituisce ai disabili i parcheggi cancellati

Sopralluogo della commissione comunale Politiche sociali Programmato anche l’abbattimento di ostacoli e gradini
PESCARA. Subito, tra oggi e domani, il ripristino dei due posti auto per disabili cancellati all’interno dell’ospedale, a pochi metri dall’accettazione. Poi, nel medio termine, l’impegno a riservare ai portatori di handicap dieci aree di sosta, in aggiunta a quelle occupate dai dipendenti della Asl. Infine, nei prossimi mesi, la presa in carico dei problemi che più stanno a cuore al popolo delle carrozzine: l’abbattimento delle barriere architettoniche che a oggi impediscono l’entrata e l’uscita in autonomia dallo Spirito Santo attraverso una serie di lavori per collegare il parcheggio all’ingresso visitatori, cancellare cunette e gradini e realizzare un ascensore che dal marciapiede in via Fonte Romana porti i diversamente abili oltre quella rampa della vergogna che supera di quattro volte la pendenza prevista dalla legge. Ieri mattina, durante il sopralluogo della commissione comunale Politiche sociali presieduta da Antonio Natarelli, al dirigente del settore patrimoniale della Asl Vincenzo Lo Mele è bastato guardare con i propri occhi le difficoltà quotidiane incontrate dai disabili in carrozzella per impegnarsi in prima persona a imprimere un’accelerata agli interventi necessari per abbattere le decine di ostacoli e gradini dell’ospedale pescarese.
«Ma fino a questo momento che cosa è stato fatto?», ha sbottato nel bel mezzo di una dimostrazione pratica guidata da Claudio Ferrante, presidente dell’associazione Carrozzine determinate d’Abruzzo e promotore della battaglia in difesa del diritto alla mobilità dei disabili. «Alcuni problemi di accessibilità mi erano stati segnalati», aggiunge Lo Mele rivolgendosi a politici e attivisti (oltre a Ferrante erano presenti Camillo Gelsumini e Rocco Di Zio), «ma di molti altri ero completamente all’oscuro. Ho visto i posti auto riservati al direttore generale ed è impensabile che ce ne siano così pochi per i possessori di contrassegno. Dobbiamo intervenire e lo faremo con il vostro aiuto: vi chiedo di segnalarmi le aree idonee dove sistemare i parcheggi per i disabili. Intanto cominciamo a dare un segnale rimettendo quelle cancellate». Lo Mele, scuro in volto, prende il telefono e convoca nel suo ufficio la ditta che la scorsa settimana ha sostituito le strisce bianche con quelle gialle, nel punto accanto all’accettazione dove il manager Claudio D’Amario era stato pizzicato dal Centro qualche anno fa mentre lasciava la sua auto blu. «Gli ho dato 15 minuti di tempo», prosegue il direttore tecnico, «il ripristino sarà immediato. Poi lavoreremo al resto. Non faccio promesse, ma mi assumo la responsabilità di accelerare i lavori».
In accordo con le richieste del presidente dell’associazione Carrozzine determinate Ferrante e con i consiglieri comunali, l’obiettivo è aumentare le aree di sosta riservate almeno di una decina, considerato un bacino di 300mila utenti al giorno e la normativa del codice della strada che impone un rapporto di 2 parcheggi ogni 50 riservati ai portatori di handicap. In più Lo Mele ha annunciato due interventi importanti: la costruzione di una passerella in cemento armato per collegare l’area parcheggio con l’ingresso visitatori, attualmente separati da gradini, e di un ascensore esterno accanto alla rampa di scale dell’accettazione. «E’ la vittoria», esulta Ferrante ringraziando Asl e politica, «della dignità, del diritto alla salute e della mobilità».
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