Ospedale, oggi la firma dei sindaci vestini

Penne, si lavora su un documento per chiedere al ministro la deroga alla chiusura del Punto nascita
PENNE. Maxi tavolo di lavoro, in programma, oggi alle 18, tra i sindaci dell'area vestina per chiedere alla Regione contro la chiusura del Punto nascita dell'ospedale San Massimo di Penne.
Alla luce del decreto firmato dal ministro Lorenzin, lo scorso 11 novembre, che consente di salvare nelle aree disagiate i punti nascita con meno di 500 parti l’anno, a condizione che vengano assicurati i requisiti di qualità e sicurezza previsti dalla normativa vigente, i sindaci vestini, convocati dal sindaco, Rocco D'Alfonso, si ritroveranno questa sera nella sala consiliare pennese per firmare un documento congiunto. «Nella riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, il San Massimo sarà classificato come presidio di area particolarmente disagiata, in virtù della conformazione geografica e orografica del territorio vestino e delle pessime condizioni in cui si trova il sistema viario, soprattutto nel periodo invernale. Per questa ragione, invieremo alla Regione e al comitato Percorso Nascita Regionale un dettagliato documento con cui chiederemo che il Punto nascita del San Massimo rimanga in attività. Toccherà poi alla Regione inoltrare la richiesta di deroga al ministero della Salute, che si pronuncerà sulla base del parere espresso dallo stesso comitato Percorso Nascita Nazionale. Ci aspettiamo» prosegue il sindaco, «che le autorità regionali sostengano la battaglia degli amministratori dell’area vestina, impedendo che essa venga privata di un servizio essenziale per la salute delle donne e dei nascituri. L'unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale, fatta eccezione per i parametri relativi alle risorse umane, ha oltre il 90% dei requisiti per i punti nascita di primo livello». (f.bel.)
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