Ospedali, arricchito il piano Cambiano reparti e servizi

4 Giugno 2021

Sulmona: punto nascita salvato e integrato. Guardiagrele: salto di qualità con 18 posti letto Teramo: la Psichiatria ora c’è. A Pescara anche Chirurgia plastica e Malattie infettive a Chieti

L’AQUILA. Aumento delle Uoc (Unità operative complesse), che salgono, in totale, a 215; riclassificazione dell’ospedale di Sulmona, che entra nel gruppo dei Dea di I livello, e del presidio di Guardiagrele, che diviene una sorta di prolungamento dell’ospedale di Chieti, con dotazione di 18 posti letto ordinari. È quanto prevede la nuova bozza del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale firmato dall’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e dal direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Pierluigi Cosenza, che ieri è stata esaminata in commissione sanità nella sua ultima versione anche se potrà essere ulteriormente emendata. È un aggiornamento del documento di programmazione che era stato presentato meno di un mese fa, anticipato dal Centro e che interessa 16 ospedali, a cui si aggiunge anche Guardiagrele, per un totale di 17 presidi.
Le novità sono frutto soprattutto delle richieste diventate punto di battaglia da parte di una componente del centrodestra, rappresentata dagli esponenti di Forza Italia Mauro Febbo (capogruppo) e Lorenzo Sospiri (presidente del consiglio regionale) e della minoranza.
UOC. La prima, importante differenza tra la nuova bozza e la precedente è rappresentata dal numero delle Uoc, che passano da 191 a 215, con una redistribuzione territoriale che determina una maggiore equità tra i quattro principali ospedali della regione. Partendo proprio da questi ultimi, Teramo si vede restituire la Uoc di Psichiatria, Pescara Chirurgia plastica, Maxillo-facciale e Radioterapia oncologica, perdendo però Cardiologia interventistica per evitare doppioni con Chieti. Quest’ultimo, infatti, resta il principale polo Cardio-chirurgico con in più le Uoc di Malattie Infettive, Dermatologia, Neonatologia e Pneumatologia. Per quanto riguarda, invece, gli ospedali dei centri meno grandi, Avezzano “guadagna” Ortopedia e Psichiatria, Lanciano Psichiatria, Vasto Gastroenterologia e Oncologia, Castel Di Sangro Medicina Generale, Sant’Omero Pediatria, Atri Ortopedia e Riabilitazione mentre a Sulmona vengono attribuite le Uoc di Ostetricia e Pediatria per dare un senso al mantenimento del punto nascita. A conti fatti, dunque, la nuova mappa delle Uoc è la seguente: in provincia dell’Aquila, 34 al San Salvatore, 17 a Avezzano, 8 a Sulmona, 1 a Castel di Sangro; in provincia di Chieti, 33 a Chieti, 15 a Lanciano, 15 a Vasto, 3 a Ortona, 1 a Atessa; in provincia di Pescara, 38 a Pescara, 2 a Penne, 2 a Popoli; in provincia di Teramo, 33 a Teramo, 3 a Giulianova, 5 a Atri, 5 a Sant’Omero.
SULMONA DEA DI I LIVELLO. In un primo momento, la Regione aveva classificato l’ospedale dell’Annunziata di Sulmona come uno dei 7 presidi base, insieme a Ortona, Popoli, Penne, Atri, Giulianova e Sant’Omero. Nella nuova bozza, il nosocomio peligno diviene Dea di I livello, come gli ospedali di L’Aquila, Avezzano, Chieti, Lanciano, Vasto, Pescara e Teramo. Sulmona manterrà in deroga al decreto Lorenzin (non raggiungendo il tetto dei 500 parti annui) il punto nascita che, si legge nel documento elaborato dall'assessorato alla Sanità, «presenta tutti i requisiti tecnologici e di sicurezza di cui all'accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui e in condizioni orogeografiche difficili». Nel documento si rappresenta, inoltre, che «sono in corso le procedure di reclutamento del personale al fine di garantire al punto nascita i requisiti di legge».
GUARDIAGRELE. Altro punto nodale della precedente bozza era la classificazione dell’ospedale di Guardiagrele, che non figurava nemmeno tra gli ospedali di comunità (categoria della quale fanno parte Gissi, Casoli, Pescina e Tagliacozzo). Nella nuova versione, l’ospedale del comune teatino diviene una sorta di “appendice” del presidio di Chieti, con 18 posti letto.
RETI TEMPO-DIPENDENTI. Per quanto riguarda gli altri punti del piano, viene confermato l’impianto della prima bozza, di cui il Centro aveva già dato conto. I presidi con qualifica di Dea di II livello rimangono L’Aquila e Pescara per le reti Stroke (ictus) e Politrauma/Trauma maggiore e Chieti e Teramo per la rete Emergenze cardiologiche. Per quanto riguarda quest’ultima, L’Aquila, Pescara, Vasto e Avezzano saranno centri hub per la rete Ima (Cardiologia, Utic, Emodinamica) e Sulmona, Lanciano e Giulianova centri spoke, sempre per la Rete Ima (Cardiologia e Utic). Per la rete Stroke, oltre ai due Dea di II livello, vengono individuati altri sei presidi (stroke unit) di I livello, che sono Avezzano, Sulmona, Chieti, Lanciano, Vasto e Teramo.
A Sulmona, si legge nel documento, «viene attribuita la funzione di Stroke Unit di I livello in relazione alla necessità di minimizzare i tempi di accesso al servizio per tutta la fascia sud-sud est perimetrata dai presidi ospedalieri di Popoli, Castel di Sangro e Atessa. A Teramo viene attribuita la funzione di Stroke Unit di I livello, e non di II livello, in quanto la Uoc di Neurochirurgia del presidio è funzionalmente dedicata specificamente agli interventi di neurochirurgia della colonna». Infine, per la rete Politrauma, Chieti e Teramo vengono classificati come Centri traumi di zona, mentre Avezzano, Vasto e Lanciano presidi di pronto soccorso per traumi.
PUNTI NASCITA. Oltre a Sulmona, gli altri punti nascita previsti dal piano sono L’Aquila, Avezzano, Chieti, Lanciano, Vasto, Pescara, Teramo e Sant’Omero, con L’Aquila e Pescara che saranno centri di II livello (in virtù della presenza di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Terapia intensiva neonatale).
CENTRALE 118. Viene confermata la revisione organizzativa delle centrali operative del 118, che dalle quattro attuali scendono a due: una sorgerà a L’Aquila e l’altra nell’area metropolitana Chieti-Pescara.
TERAPIA DEL DOLORE. Sono previsti due centri hub, L’Aquila e Chieti.