Ospite del Centro accoglienza vendeva marijuana a 2 ragazzi

20 Maggio 2017

MONTESILVANO. Stava vendendo marijuana a due minorenni, ma è stato beccato dalla polizia e arrestato. A finire nei guai, giovedì pomeriggio a Montesilvano, Bubacarr Puyé, un ragazzo di 25 anni...

MONTESILVANO. Stava vendendo marijuana a due minorenni, ma è stato beccato dalla polizia e arrestato. A finire nei guai, giovedì pomeriggio a Montesilvano, Bubacarr Puyé, un ragazzo di 25 anni originario del Gambia, incensurato e ospite del Centro di accoglienza straordinaria Excelsior.
Il giovane è stato sorpreso nel cosiddetto “ghetto” di via Ariosto, davanti alle palazzine “Viola e Tillia”, mentre vendeva un paio di dosi di marijuana a due ragazzini di 13 anni. A coglierlo in flagranza è stato il personale della sezione Antidroga della Squadra mobile di Pescara, in collaborazione con il personale della Volante, nell’ambito di un’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti condotta nel quartiere già teatro di precedenti operazioni contro lo spaccio e il commercio di prodotti contraffatti.
Il venticinquenne è stato, inoltre, trovato in possesso di un involucro contenente un’altra dose della stessa sostanza. Puyé è stato poi condotto nel carcere di Pescara a disposizione del pm di turno, Rosangela Di Stefano, mentre i due ragazzini, che hanno dichiarato di aver comprato droga anche in altre occasioni nella stessa zona, sono stati affidati alle rispettive famiglie, come disposto dalla procura per i minorenni dell’Aquila. L’episodio riaccende i riflettori sulla condizione delle due palazzine del “ghetto”, interessate nei mesi scorsi da un’ordinanza di sgombero che finora però non ha ancora prodotti risultati, e sul tema dell’accoglienza dei rifugiati, oggetto di scontro anche durante l’ultima seduta del Consiglio comunale.
«È del tutto evidente», commenta Marco Forconi del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, «che la quantità di immigrati non è direttamente proporzionale con la qualità degli stessi e che, i maschi adulti in particolar modo, continueranno a essere una mina vagante a piede libero nel territorio comunale». C’è poi un ulteriore aspetto su cui Forconi focalizza l’attenzione. «Ai circa 300 profughi ospitati all'Ariminum ed Excelsior», ricorda, «bisogna aggiungerne una quantità enorme che, nel corso degli anni, ha sì perduto vitto e alloggio nelle strutture ospitanti, ma non ha mai effettivamente abbandonato la città, e questo nonostante molti di essi siano stati raggiunti da un provvedimento amministrativo, foglio di via in special modo». Per questo Forconi lancia un appello alla Prefettura di Pescara, affinché disponga «l'allontanamento immediato di tutti i profughi dai Cas di Montesilvano e lo sgombero, altrettanto improcrastinabile, del ghetto di via Ariosto». (a.l.)
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