Ospizio abusivo nel Pescarese: anziani lasciati anche senza medici

Turrivalignani, sigilli all’albergo trasformato in casa di riposo. Gli undici pensionati trasferiti in altre strutture. L'inchiesta vede impegnati gli uomini del Nas
PESCARA. Sono stati lasciati senza medici e senza assistenza sanitaria in una casa di riposo che, in seguito alle indagini del Nas, è stata considerata abusiva e, quindi, sequestrata. Da ieri gli undici anziani, tra cui una donna di 104 anni, sono stati trasferiti in altre strutture della provincia oppure sono tornati a casa perché, fino a questo momento, hanno pagato una retta mensile per una casa di riposo che, secondo l’accusa, non avrebbe avuto le autorizzazioni e la necessaria organizzazione ad ospitare gli anziani non autosufficienti.
L’inchiesta è nata da una serie di segnalazioni e ha portato i carabinieri del Nas alla guida del neocomandante Domenico Candelli a fare un sopralluogo nell’ospizio di Turrivalignani a cui il gip ha messo i sigilli. Il legale rappresentate è stato inoltre denunciato per esercizio abusivo della professione e abbandono di incapaci.
Quando i militari sono piombati nella casa di riposo hanno spiegato agli anziani cosa stava accadendo, cercando di attutire agli ospiti il disagio per quel trasferimento inatteso. Tra gli anziani, tutti tra gli ottanta e i novant’anni, c’era anche una signora di 104 anni che ha spiegato agli investigatori che nonostante l’età era ancora lucida e che quindi sì, si rendeva conto del perché di quel sequestro. I sigilli all’ospizio di Turrivalignani sono stati infatti ordinati dal giudice per le indagini preliminari perché la casa di riposo in realtà era nata come struttura alberghiera e, per l’accusa, non avrebbe avuto le necessarie autorizzazioni per cambiare destinazione e ospitare gli anziani.
I pensionati sono rimasti in quella casa in condizioni sanitarie pessime, tra ragnatele e sporcizia, e in una struttura senza acqua potabile per lavarsi. E nonostante non fossero autosufficienti sarebbero stati lasciati senza assistenza sanitaria e senza medici.
Gli undici anziani sono stati così trasferiti in altre strutture, stavolta idonee, mentre alcuni sono tornati a casa dalle famiglie.
La casa di riposo di Turrivalignani è stata invece sequestrata su disposizione del giudice per le indagini preliminari e il legale rappresentante è stato denunciato per esercizio abusivo della professione e abbandono di incapaci.
Ma le indagini dei carabinieri per la tutela per la salute proseguono per cercare di capire com’era nato inizialmente quell’albergo di Turrivalignani e perché, poi, è stato deciso di cambiare destinazione alla struttura e farla passare da struttura alberghiera a casa di riposo per anziani. (p. au.)
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