Ottanta visitatori in poche ore: San Clemente riapre e fa il pieno

CASTIGLIONE A CASAURIA. Ottanta visitatori solo nelle prime ore del mattino. Il fascino dell’abbazia benedettina di San Clemente a Casauria, ha folgorato curiosi, passanti, turisti provenienti da...
CASTIGLIONE A CASAURIA. Ottanta visitatori solo nelle prime ore del mattino. Il fascino dell’abbazia benedettina di San Clemente a Casauria, ha folgorato curiosi, passanti, turisti provenienti da Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, stranieri del Belgio, che ieri ha riaperto le porte al pubblico dopo 16 mesi di chiusura conseguente alle norme anti Covid. Il monumento nazionale rimarrà aperto ad agosto e settembre tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 17. Da ottobre in poi, solo nel fine settimana, da venerdì a domenica. Ingresso gratuito.
Soddisfatto e carico di aspettative il sindaco di Castiglione, Biagio Petrilli che in questi mesi ha battagliato con la burocrazia per arrivare all’obiettivo: «Sono contentissimo, grazie ai fondi della Regione, 30mila euro, riusciremo a gestire la stagione, tra personale e servizi. Poi dovremo riorganizzarci per trovare nuovi finanziamenti. L’obiettivo è anche l’apertura di uno sportello informativo per mettere in rete il territorio».
Il turismo religioso in Val Pescara sta ripartendo in maniera esponenziale, con numeri da record, dopo i mesi di stop imposti dalla pandemia. C’è fermento intorno alla basilica del Volto Santo (1620) di Manoppello dove il rettore, padre Antonio Gentili, 45 anni, di origini campane, accoglie turisti (migliaia, ogni anno: 996 autobus nel 2019, 35 nel 2020) da Polonia, Filippine, Germania, Milano, Pavia, Padova, San Giovanni Rotondo, Napoli, nel santuario che può contenere fino a mille persone, 130 per volta di questi tempi. Si sono appena concluse le festività legate alle celebrazioni dei 400 anni di permanenza dei frati cappuccini nel santuario di Manoppello (aperto tutti i giorni, compresa la domenica, dalle 6 alle 13. 30 e dalle 15 alle 19.30) e le consacrazioni dei bambini al Volto Santo con il lancio dei palloncini-preghiera, che già si riparte con i preparativi dell’inaugurazione, tra settembre e ottobre, della restaurata sala degli ex voto. «Tra le testimonianze più antiche», rivela padre Gentili, sostenuto nel suo lavoro da altri sette frati e dalle suore del Preziosissimo Sangue di Gesù, «le lettere e i cuori d’argento appartenuti alle famiglie dei soldati partiti in guerra». Migliaia di scritti e oggetti lasciati (è ancora possibile farlo) per grazia ricevuta da famiglie in pena per i propri cari malati o lontani.
Il sindaco di Manoppello, Giorgio De Luca, invita a visitare il santuario ma anche «il centro storico del paese con la chiesa, ottocentesca e barocca, di San Nicola di Bari. Di fronte alla quale, in corso Santarelli, è possibile visitare il sedile del pellegrino. Si narra», racconta il sindaco, «che qui, nel 1506, uno straniero portò a Manoppello il Volto Santo scomparendo subito dopo aver consegnato il Sacro Velo al fisico Giacomo Antonio Leonelli».
Da Manoppello all’incanto delle valli, sentieri e sorgenti e dei tesori architettonici di Serramonacesca, alle pendici della Maiella, paese guidato dal sindaco Franco Enrico Marinelli che registra il boom di turisti. Assolutamente da vivere i silenzi legati all’abbazia di San Liberatore (aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18, ma aperta 15 e 16 agosto), guidata dal caracciolino padre Giulio Capetola, all’eremo di Sant’Onforio.
Da vedere il Castello Menardo e la chiesa dalle atmosfere esoteriche di Santa Maria Assunta con il fiore della vita e il leone in pietra. Il sindaco Marinelli, è soddisfatto del boom di turisti nell’estate della ripresa: «Più 30% quest’anno, sono tantissimi e arrivano da Belgio, Svizzera, Veneto, al campeggio tanti olandesi e inglesi» rivela il sindaco che ha in animo di riorganizzare gli eventi legati alla marcia di Celestino V.

