Otto genitori su dieci felici se i figli tornano nei campi

16 Novembre 2018

PESCARA . Otto italiani su dieci (82,1%) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura, con la percentuale che sale addirittura all’86,2% se si considerano i soli genitori laureati....

PESCARA . Otto italiani su dieci (82,1%) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura, con la percentuale che sale addirittura all’86,2% se si considerano i soli genitori laureati. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Censis divulgata in occasione della diffusione dei dati Nomisma sui giovani nelle campagne. «Oggi», sottolinea la Coldiretti, «appena il 5,4% delle mamme e dei papà sarebbe contrario a vedere il figlio in campagna mentre il restante 12,5% non prende posizione, a dimostrazione del profondo cambiamento di atteggiamento nei confronti del settore primario». La rinnovata attrattività della campagna, secondo Coldiretti, per i giovani si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali, che sembrerebbero destinate ad aumentare nel tempo. «Negli ultimi sette anni», prosegue Coldiretti, «gli studenti italiani hanno preso d’assalto la facoltà di Agraria, che fa registrare un aumento del 14,5% delle iscrizioni, in netta controtendenza al calo generale del 6,8% degli universitari che sono scesi costantemente negli anni fino ad arrivare ad appena 1,67 milioni nel 2017/18, secondo un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell’Anvur. I risultato è una accresciuta professionalità nelle campagne con le 55mila imprese agricole italiane condotte da under 35 che», sostiene la Coldiretti, « hanno di fatto rivoluzionato il lavoro in campagna dove il 70% delle imprese giovani opera in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agri-asilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agri-benessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili. Senza dimenticare l’impegno a difesa della biodiversità con il 25% degli agricoltori custodi che hanno salvato 311 prodotti e razze animali dal rischio di estinzione grazie ai sigilli di Campagna Amica che è under 35».