Ottomila turisti al Natale di Caramanico

27 Dicembre 2019

Il vice sindaco De Vita: «Si tratta del picco più alto di presenze mai registrato in paese». E gli albergatori brindano

CARAMANICO TERME . Il paese da almeno venti giorni brulica di visitatori e turisti che arrivano da ogni parte, soprattutto dall’Abruzzo. Sono almeno 7-8mila presenze le presenze registrate in questo periodo a Caramanico. Un dato che rende orgoglioso il vice sindaco, e assessore al turismo, Antonio De Vita, secondo il quale si tratta «del picco più alto mai registrato nel paese. Qui», afferma, «non ci sono più posti negli alberghi, con circa 1500 posti letto che risultano prenotati da tempo; tutto esaurito anche nei B&B, le vie del centro non sono state mai così popolate, ogni sorta di attività commerciale è in attività, una condizione che naturalmente mette tutti di buon umore». Il boom è dovuto non solo alle buone condizioni climatiche che hanno richiamato i turisti in paese, ma anche al ricco programma di eventi e appuntamenti per grandi e piccini, e la variegata offerta di escursioni in montagna e le tante possibilità di svago. «Non si registrava un evento simile da oltre trenta anni», dice l’albergatore Eriberto Carestia, al quale fa eco il collega Valter Villani, che spiega come «il successo sia dovuto al lavoro e alla coordinazione che vi è stata fra amministrazione, pro loco e associazione degli albergatori» che hanno saputo concordare sottolinea l’assessore delegato alla cultura Gregorio Sperduti, «un cartellone di eventi, battezzato il Villaggio di Natale, dove spiccano anche ciaspolate ed escursioni sulla neve proposte con la collaborazione di Majambiente». Ma è il centro storico il cuore dell’accoglienza, con i tanti mercatini di prodotti artigianali, degustazioni di specialità tipiche del territorio e l’allestimento di un’area dallo stile bavarese dove degustare birre e prodotti tipici d’Oltralpe. E poi, per i bambini, presenza di personaggi Disney con street band e circo per allietare l’atmosfera. Tra gli eventi di punta si attende quello del 30 dicembre con la classica manifestazione delle Cantine aperte, un percorso attraverso 10 antiche cantine che presenteranno vini di varie aziende e degustazione di dieci piatti della tradizione contadina e montanara.
«Siamo soddisfatti», conclude Maria Pastore, del pool organizzativo, «per essere riusciti a rendere attrattivo il nostro paese».