Padovano (balneatori): costa flagellata, danni ingenti

PESCARA. Stato di calamità naturale e indennizzi per tutti coloro che hanno subito danni. La politica regionale detta l’agenda delle iniziative da avviare dopo il nubifragio, quando comincia la...
PESCARA. Stato di calamità naturale e indennizzi per tutti coloro che hanno subito danni.
La politica regionale detta l’agenda delle iniziative da avviare dopo il nubifragio, quando comincia la terribile conta dei danni da parte dei cittadini e attività commerciali. Il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha annunciato di «aver già dato mandato alle strutture tecniche regionali di avviare, nei confronti del governo, le procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza e calamità naturali». Affinché «la Regione Abruzzo», aggiunge il vice presidente del consiglio Domenico Pettinari, «possa stanziare i fondi per indennizzare coloro che li hanno subiti. Non saranno pochi i fondi necessari perché siamo di fronte ad una delle emergenze più importanti che nell’ultimo periodo ha investito la nostra terra». «Credo non sia esagerato parlare di disastro», analizza Riccardo Padovano, in rappresentanza dei balneatori della Sib Confcommercio, «ciò che è accaduto sulla costa abruzzese e nel pescarese non ha precedenti negli ultimi anni». Ritiene, Padovano, che sia «qualcosa di incredibile che sta mettendo in ginocchio una intera regione. Non si ricordava una grandinata di tali proporzioni dal 2003 con proiettili di grandine grossi come arance. Dopo la tromba d’aria di martedì, la grandinata di ieri ha danneggiato strutture e tendoni degli stabilimenti che hanno subito ingenti danni».
Donato Fioriti, presidente Cipas, associazione di consumatori, ricorda che «collettore o non collettore, Porta Nuova è spesso sott’acqua, i danni si ripresentano ciclicamente per garage, negozi, auto» e si domanda «perché sia così difficile, specie dopo una burrasca provvedere a ripulire le bocche di lupo, liberando le feritoie dalle foglie». Solidarietà ai territori colpiti dal maltempo è stata espressa anche dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi. (c.co.)

