Paga l’auto con un assegno falso: truffatore rintracciato in Puglia

Ma la Mercedes recuperata finisce sotto sequestro: la proprietaria si rivolge al giudice per riaverla E gli investigatori arrestano anche il presunto responsabile dei furti nei locali di Pescara Vecchia
PESCARA. Brutta avventura per una 37enne pescarese. La donna, il 2 marzo scorso, ha venduto la sua Mercedes Classe B a un insospettabile 50enne al prezzo di 24mila euro per scoprire, dopo appena qualche ora, che l’assegno circolare con cui l’auto era stata pagata era falso. Di qui la denuncia immediata ai carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, che in poco tempo sono riusciti a individuare il truffatore, un 52enne, nato e residente in Puglia, ma anche ad intercettare, grazie al localizzatore, la Mercedes.
La vettura era a Foggia, dove è stata posta sotto sequestro mentre per l’uomo è scattata la denuncia.
A coordinare le indagini lampo, il pm Rosangela Di Stefano. Indagini da cui è venuto fuori che il 52enne, dopo aver acquistato con assegno falso la macchina, l’ha subito rivenduta per 16 mila euro a un commerciante di Foggia, dove è stata poi individuata e dove si trova ancora oggi la vettura.
Per riottenere la sua macchina, la proprietaria, tramite il suo legale, si è rivolta al giudice civile che l’ha nominata custode della vettura. Il punto è che, a distanza di un mese, non le è stata ancora riaffidata e ora per muoversi è stata costretta a utilizzare un’auto a noleggio, con tutto ciò che ne consegue a livello di spese.
furti a pescara vecchia
Gli stessi i carabinieri della compagnia di Pescara hanno arrestato il presunto autore dei furti messi a segno la notte del 31 marzo ai danni del ristorante Officina Frate Tac di via dei Bastioni e del bar Friend di corso Manthoné. Si tratta di un 22enne di Spoltore, Francesco Mastropietro, più volte fermato nei mesi scorsi sia dai carabinieri che dalla polizia per fatti analoghi. Il giovane era stato individuato dai carabinieri immediatamente dopo le due spaccate e denunciato per furto aggravato. Ieri, a seguito dell’informativa dei militari, è arrivato il provvedimento del Tribunale, che ha disposti nei suoi confronti gli arresti domiciliari. Dopo aver distrutto le vetrine, il 22enne era riuscito a portarsi via dal ristorante Officina Frate Tac 20 euro, mentre dal bar di corso Manthoné 70 euro. Il ristorante era stato già preso di mira il 18 marzo scorso. In quella occasione, il ladro, era stato costretto ad allontanarsi a mani vuote, non trovando all’interno del registratore di cassa neppure gli spiccioli. Ingenti erano stati però i danni e ora si tratta di capire se l’autore sia sempre Mastropietro. Nell’ultimo periodo, la zona di Porta Nuova è stata particolarmente tartassata da furti, in particolare le zone del centro storico e di viale Marconi.
denunciato per minacce
Nelle ultime ore, i carabinieri hanno anche denunciato un 50enne. L’uomo, fuori di sé, ha minacciato e insultato i militari che erano andati a casa sua, chiamati dai familiari, spaventati perché era in uno stato di alterazione psico-fisica. Dopo aver minacciato i militari dell’Arma, si è rifiutato di fornire loro le proprie generalità. Ed è finito nei guai.
(a.d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

