Pagamento dei fornitori, cresce il ritardo

18 Agosto 2020

L’Abruzzo è ottava tra le regioni meno puntuali secondo il report Cribis. A Teramo i tempi migliori

PESCARA . Gli effetti collaterali del Covid toccano anche i tempi di pagamento delle imprese ai fornitori. Al 30 giugno le aziende che pagano i fornitori con grave ritardo (oltre i 30 giorni) sono l’11,8%, un dato in aumento rispetto al primo trimestre dell’anno (10,6%) e sostanzialmente analogo a quello di un anno fa (11,6%). Il dato emerge dallo Studio Pagamenti realizzato da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information.
Con il 27,3% di aziende che pagano alla scadenza fissata l’Abruzzo è all’ottavo posto in Italia tra le regioni meno puntuali e con il 16,4% di ritardi gravi è al sesto posto. Seppure in lieve peggioramento rispetto al primo trimestre di quest’anno, Teramo rimane la provincia abruzzese con la migliore puntualità nei pagamenti delle imprese (64° posto in Italia) mentre Pescara, perdendo 7 posizioni è scivolata all’ultimo posto nella regione (82° posto). L’Aquila, in ripresa, ha guadagnato 9 posizioni risalendo al 78° posto. Chieti (69°) è arretrata di 4 posizioni nella graduatoria nazionale.
In provincia di Teramo sono in crescita a fine giugno di quest’anno soprattutto i ritardi gravi (oltre 30 giorni): + 10,6%. I ritardi oltre 30 giorni sono aumentati anche di più in termini percentuali a Chieti (+17,7%) e Pescara (+13,7%). Nella regione la puntualità (i pagamenti alla scadenza fissata) è migliorata soltanto a L’Aquila: +8,9%.
«Dall’analisi dei dati», commenta Marco Preti, Amministratore Delegato Cribis, «emerge che nel secondo trimestre di quest’anno si stanno manifestando le prime ripercussioni economiche negative sui tempi di pagamento delle imprese. Una conseguenza inevitabile dovuta alla situazione pandemica mondiale ma che deve, necessariamente, indurre le imprese nazionali di tutte le dimensioni a rivedere le proprie politiche di selezione di fornitori o partner commerciali, puntando con decisione a privilegiare soggetti e interlocutori con un elevato grado di affidabilità economico finanziaria e non solo».
Inizia tuttavia a vedersi qualche lieve miglioramento, sostiene Cribis, soprattutto per le microimprese, che fanno registrare una maggiore stabilità per i pagamenti a scadenza. Il Nord Est si conferma ancora l’area geografica più affidabile, con il 7,7% di pagamenti oltre i 30 giorni, mentre il Sud e le Isole sono le zone dove le imprese continuano ad incontrare maggiori difficoltà, con il 18,9%. (c.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.