Pagano la casa delle vacanze, ma non c’è

Dopo l’allarme di una turista sui social arrivano altre testimonianze: ho mandato l’acconto e poi l’interlocutore è sparito
MONTESILVANO. Credevano di aver trovato la casa giusta per le loro vacanze e invece, dopo aver prenotato, l’appartamento e il suo proprietario sono spariti nel nulla, così come i soldi versati come acconto. È questa la truffa denunciata negli ultimi giorni da diversi turisti che avevano scelto proprio la città adriatica come meta delle loro ferie, e che si erano affidati ad alcuni annunci online di privati per trovare un alloggio a buon mercato a Montesilvano.
Tra questi, a finire nella trappola dei truffatori, anche una donna di Milano che, dopo aver versato un acconto di 350 euro finiti nel nulla, ha deciso di rendere pubblica la truffa pubblicando un post su uno dei gruppi Facebook dedicati alla città. «Attenzione sono stata truffata su questo portale», ha scritto la turista. «Ho mandato un bonifico a un certo ……. per affittare un appartamento vicino ai Bagni Giulietta. Ora ha spento il telefono. Se volete vi mando indicazioni. Fate attenzione».
Il messaggio della donna ha immediatamente messo in allerta i gestori del gruppo Facebook che hanno provveduto a “bloccare” la presunta responsabile della truffa sulla loro pagina e a eliminare il relativo annuncio, per evitare che altre persone potessero cadere nella trappola. Ma il post della turista ha consentito di far emergere altri episodi simili, alcuni dei quali denunciati alla polizia postale. Alcuni utenti del gruppo, infatti, hanno ammesso di aver “abboccato” alla stessa truffa, molti altri invece hanno evitato di versare l’acconto dopo aver percepito la fregatura. E c’è anche chi, nel dubbio, ha preferito chiedere maggiori informazioni sul gruppo, pubblicando anche la foto del presunto appartamento situato su via Leopardi.
«Anche noi l’abbiamo contattata e da subito c’erano troppe cose che non quadravano», scrive una turista. A cominciare dal codice fiscale fornito dalla presunta proprietaria dell’appartamento per il bonifico e relativo a un uomo che la truffatrice avrebbe fatto passare come suo padre.
Ma i turisti più accorti si sono immediatamente resi conto che quel codice fiscale faceva riferimento a un uomo di 44 anni che non poteva essere il padre della donna con la quale avevano parlato, chi tramite mail, chi per messaggio e chi direttamente al telefono.
«A me ha chiesto 300 euro ma fortunatamente mi sono accorta della truffa», le fa eco un uomo. «Io sono andata di persona per conto di mia nipote e una signora mi ha detto che nessuno affittava per vacanza», si legge ancora tra i commenti. Ed è proprio questo uno dei consigli che, alla vigilia della stagione estiva, viene dato dalla dirigente della polizia postale di Pescara, Elisabetta Narciso.
«Purtroppo è un fenomeno al quale assistiamo spesso, soprattutto d’inverno con le case in montagna, ma capita anche d’estate con gli appartamenti al mare», evidenzia. «Per questo ci facciamo spesso promotori di campagne di sensibilizzazione attraverso le quali invitiamo i turisti a prestare molta attenzione prima di prenotare e soprattutto di versare del denaro. Bisogna controllare innanzitutto l’attendibilità del sito internet», prosegue la dirigente, «leggere le recensioni se ce ne sono, controllare attentamente i profili dei privati nel caso di annunci sui social network e, soprattutto, cercare sempre di verificare con i propri occhi la veridicità delle informazioni contenute negli annunci online. Visionare l’appartamento e incontrare di persona chi lo mette in affitto, seppure preveda uno sforzo in più, può aiutare a non rimanere vittima di una truffa».

