Pagano soddisfatto: candidature azzeccate

All’Aquila la performance migliore di Fi, a Chieti la sconfitta: «Ma per me non esiste un caso politico»
PESCARA . Nonostante l’exploit della Lega, a livello nazionale, in Abruzzo Forza Italia resta il primo partito della coalizione di centrodestra e il secondo in assoluto, dopo il Movimento cinque stelle. «Siamo la quarta regione, in Italia», dice il coordinatore Nazario Pagano, «ad aver incassato il risultato migliore, un risultato», sottolinea, «ben oltre la media nazionale. In Abruzzo Forza Italia è il secondo partito, è sopra alla Lega di tre punti. Lo ritengo un risultato lusinghiero». In Abruzzo Fi dovrebbe eleggere un’aliquota di quattro parlamentari, tra i quali Antonio Martino, Gaetano Quagliariello e lo stesso Pagano. «Certo», aggiunge il coordinatore, «ci sono luci ed ombre. E le luci sono sopratutto le affermazioni nette di Martino e Quagliariello. Forza Italia resta trainante nel centro destra avendo avuto un risultato migliore della Lega, e questo sarà importante, in vista della competizione delle regionali».
Le ombre riguardano il fatto che il partito, nonostante la buona affermazione in termini percentuali, non abbia eletto suoi rappresentanti a Chieti e Teramo. «Nonostante le candidature siano andate bene», spiega Pagano, «c’è stato il M5s che ha ottenuto un risultato particolarmente brillante. Non c’è alcun caso Chieti. Solo a Teramo città il partito ha avuto una lieve flessione». Conseguenza, forse, del caso che ha portato alle dimissioni del sindaco Brucchi. «Forza Italia», per Pagano, «è stato l’argine più credibile al dilagare del M5S in Abruzzo. L’analisi del voto sancisce non solo la tenuta di Fi, ma anche e soprattutto un risultato elettorale ben al di sopra della media nazionale, a riprova del radicamento nel territorio e della capacità di veicolare idee e programmi».
Alla domanda se con questa tornata si chiude definitivamente l’era di Silvio Berlusconi, l’ex presidente del consiglio regionale abruzzese spiega che «Berlusconi è stato padre fondatore di un grande movimento politico, con milioni e milioni di voti in oltre vent’anni, ora ha 81 anni ed è naturale che si apre una nuova stagione per la creazione di un grande partito liberale». Per Pagano, infine, «è fantapolitica l’ipotesi di un governo tra Lega e M5s. La Lega è nel centrodestra, governa con noi in molte amministrazioni locali, ha sottoscritto un programma comune. Dovrà essere senza alcun dubbio il centrodestra a trovare i numeri per governare questo paese, dove si diffonde la disaffezione e il voto di protesta, soprattutto al sud dove il M5s ha ottenuto i risultati migliori». (a.bag.)

